La parola cancro continua a suscitare grande preoccupazione, nonostante i progressi nella cura e nella gestione della malattia. La diagnosi precoce è fondamentale per aumentare le probabilità di guarigione, ma molti italiani evitano gli esami di screening offerti gratuitamente dal Sistema sanitario nazionale, come la mammografia, il Pap test e il test Sof per il colon-retto.
D’altra parte, negli ultimi anni è cresciuto il mercato della prevenzione personalizzatacon esami del sangue e TAC total body offerti a pagamento come strumenti di diagnosi precoce. Ma quanto sono efficaci davvero?
Il mercato della prevenzione personalizzata
Negli ultimi anni, è emerso un vero e proprio mercato della prevenzione personalizzatadove esami complessi e costosi vengono proposti direttamente ai cittadini attraverso campagne pubblicitarie che sfruttano paure profonde, come il timore di una diagnosi tardiva e l’ansia per il cancro. Il messaggio implicito è che più si cerca, più si previenema questo non trova conferma nelle evidenze scientifiche attuali.
La TAC total body utilizza radiazioni ionizzanti, il cui rischio individuale, seppur basso, non è nullo e non dovrebbe essere accettato senza una valida indicazione clinica. La medicina preventiva si basa sulla dimostrazione che gli esami producano un beneficio netto per la persona sottoposta allo screening. Nelle persone sane, la TAC total body non ha dimostrato di ridurre la mortalità o aumentare l’aspettativa di vita.
I rischi delle TAC total body
Molte strutture private offrono la TAC total body come strumento di diagnosi precoce del cancro. Tuttavia, quando viene proposta a individui asintomatici e a basso rischio, i rischi di sovradiagnosifalsi positivi, incidentalomi, procedure invasive successive ed esposizione a radiazioni ionizzanti vengono spesso sottovalutati. Questo crea un’asimmetria informativa che può compromettere una decisione realmente consapevole.
Inoltre, gli screening total body rappresentano un’attività economicamente redditizia, il che può portare a un fenomeno noto come disease mongeringovvero l’espansione del concetto di malattia a popolazioni sempre più ampie, trasformando persone sane in potenziali pazienti.
I test del sangue e i rischi associati
Anche i test del sangue che promettono di scoprire i tumori prima che diano sintomi vengono spesso reclamizzati in vendita su internet e proposti da alcuni centri diagnostici. Tuttavia, le ricerche in questo campo sono ancora in fase di sviluppo e non rappresentano ancora una realtà consolidata.
Il rischio principale di questi test è quello di dover affrontare numerosi accertamenti inutili, con un enorme carico di ansia per gli interessati e uno spreco per il sistema sanitario. La prevenzione non dovrebbe essere un prodotto da vendere, ma un intervento sanitario da prescrivere quando esistono evidenze che ne dimostrino l’efficacia.
Un principio fondamentale dell’epidemiologia degli screening è che l’identificazione precoce di un’anomalia non coincide necessariamente con un beneficio clinico. Molte lesioni individuate incidentalmente non avrebbero mai causato sintomi o danni durante la vita della persona, un fenomeno noto come sovradiagnosi.
La probabilità di questi risultati indesiderati aumenta quando si esaminano persone a basso rischio di ammalarsi. La TAC total body è estremamente sensibile e spesso individua piccole alterazioni di significato incerto, come noduli polmonari, cisti renali, angiomi epatici, noduli tiroidei e adenomi surrenalici.
