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Al Panama Bistrot prende il via una rassegna che propone, mese dopo mese, una scoperta culinaria e culturale del continente africano attraverso menu tematici, storie di comunità e progetti concreti. Il primo incontro è dedicato al Gambia e si svolgerà mercoledì 25 febbraio alle 19.30 in via Mario Aspa 11: una serata in cui gastronomia e impegno sociale si intrecciano per offrire più di una semplice cena.
La serata sarà condotta da Marica D’Amico e Faburama Ceesay, coppia fondatrice della sartoria sociale Kanö, che accompagneranno i partecipanti in un percorso tra sapori tradizionali, racconti di vita e progetti di formazione. Per partecipare è possibile prenotare al numero 333 5078601, assicurandosi un posto a tavola per questo appuntamento inaugurale.
Il Gambia nel piatto: il Domoda e le radici culinarie
Il cuore della cena sarà il Domoda, piatto simbolo della cucina gambiana: uno stufato cremoso a base di purea di arachidi, spesso arricchito con carne o verdure e accompagnato dal riso. Questo piatto racconta molto più della semplice ricetta: riflette pratiche agricole locali e la centralità delle arachidi nella dieta e nell’economia del paese. Nella serata al Panama Bistrot il Domoda funzionerà da ponte tra tradizione e convivialità, valorizzando ingredienti e tecniche che sono il risultato di secoli di scambi culturali.
Ingredienti e significati
Le arachidi, elemento distintivo del piatto, non sono solo un ingrediente: sono una risorsa economica e culturale per molte comunità del Gambia. Al tavolo verranno spiegate le scelte di abbinamento, la preparazione e il ruolo del riso come accompagnamento fondamentale. I commensali avranno modo di comprendere come un piatto possa essere al tempo stesso nutrimento, identità e strumento di narrazione.
La presenza di Kanö non è casuale: la sartoria sociale è un progetto nato dall’impegno di Marica e Faburama che lavora per creare legami tra Sicilia e Gambia. Kanö, termine mandinka che significa amore, mette al centro il valore umano dietro ogni capo prodotto, promuovendo pratiche sostenibili e percorsi di inclusione. Durante la cena i fondatori racconteranno la genesi del progetto, le attività svolte e i piani per il futuro, offrendo una lettura pratica di come l’artigianato possa trasformarsi in strumento sociale.
Materiali e sostenibilità
La sartoria utilizza tessuti WAX in cotone e materiali riciclati o di origine naturale, seguendo i principi dell’economia circolare: questo approccio riduce l’impatto ambientale e valorizza economie locali. La serata illustrerà come ogni tessuto porti con sé una storia di provenienza e come le scelte produttive della sartoria siano pensate per rispettare l’ambiente e creare valore condiviso per le comunità coinvolte.
Progetti concreti: formazione e futuro
Tra i progetti di Kanö spicca la costruzione di una scuola di sartoria in Gambia, un’iniziativa pensata per offrire competenze tecniche e opportunità economiche a giovani e donne. Questo tipo di intervento racconta l’approccio della sartoria: non solo produzione di abiti, ma formazione, autonomia e sviluppo locale. La cena al Panama fungerà anche da piattaforma informativa e di raccolta fondi per sostenere queste attività.
Partecipare significa quindi gustare un piatto autentico, ascoltare esperienze dirette di cooperazione e contribuire a progetti di impatto. L’esperienza proposta unisce cibo etnico, racconto e azione sociale in una formula che punta a creare consapevolezza oltre al piacere del palato.
Per chi desidera partecipare alla serata di apertura dei Sapori d’Africa e conoscere più da vicino il Domoda e il progetto Kanö, la prenotazione è obbligatoria: chiamare il 333 5078601. L’appuntamento è mercoledì 25 febbraio alle 19.30 presso il Panama Bistrot in via Mario Aspa 11: un’occasione per gustare, comprendere e sostenere iniziative che uniscono culture e comunità.

