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17 Agosto 2026

Cucina cinese e veneta si fondono in un evento esclusivo a Romano d’Ezzelino

Due chef di fama internazionale si incontrano per creare un menu esclusivo che fonde tradizione e innovazione, in un evento che celebra la contaminazione culturale

Cucina cinese e veneta si fondono in un evento esclusivo a Romano d'Ezzelino

In un contesto dove la tradizione incontra l’innovazione, due chef di fama internazionale si preparano a deliziare i palati più esigenti. Il 26 agosto, a Ca’ Apollonio Heritage, boutique hotel 5 stelle Lusso a Romano d’Ezzelino, Alessio Longhini e Xin Ge Liu daranno vita a un’esperienza gastronomica unica.

Questo evento non è solo un incontro tra due culture culinarie, ma un dialogo tra due visioni creative che condividono una passione per la ricerca e l’eccellenza. Alessio Longhini, Executive Chef di Ca’ Apollonio Heritage, è noto per la sua cucina profondamente legata al territorio, mentre Xin Ge Liu rappresenta una nuova generazione di chef cinesi che ridefinisce la cucina del suo paese attraverso un’estetica contemporanea.

Due chef, due visioni

Xin Ge Liu è una figura eclettica nel panorama gastronomico internazionale. La sua cucina nasce dall’incontro tra tradizione e contemporaneità, con tecniche e sapori della cultura gastronomica cinese reinterpretati attraverso un’estetica ispirata all’Haute Couture. La sua visione trasversale, che unisce cucina, miscelazione, arte e moda, l’ha resa una delle chef più apprezzate dalla critica gastronomica.

Alessio Longhini, d’altra parte, interpreta una cucina profondamente legata al territorio. La sua esperienza nasce dal rapporto diretto con la tenuta di Ca’ Apollonio, dove raccoglie ortaggi, frutta e erbe aromatiche per creare piatti che raccontano il paesaggio circostante. La sua cucina dei 50 passi è un omaggio alle materie prime locali, selezionate con cura e trasformate in opere d’arte culinarie.

Un menu esclusivo

La serata sarà un percorso condiviso con un menu esclusivo di 14 assaggi gastronomici. Tra le proposte figurano i Mini Char Sui Bao bun ripieni di maiale caramellato, e i Taro Lime gnocchi di taro con pesce, tofu e gamberi, creazioni di Xin Ge Liu. Alessio Longhini proporrà il Fire & Ponzu un tataki di Vaca Teja, e il Green Tide a base di salmerino marinato alle erbe, susina fermentata e shiso.

Ad accompagnare il percorso gastronomico sarà una drink list d’autore ideata da Lorenzo Palma, maître di Ca’ Apollonio Heritage, insieme a Xin Ge Liu. I signature cocktail proseguiranno l’intreccio tra Oriente e Pedemontana Veneta anche nel bicchiere, con ingredienti come yuzu, tè verde, coriandolo e pepe di Timut.

La contaminazione gastronomica

L’evento del 26 agosto è solo un esempio di come la contaminazione gastronomica stia conquistando il panorama culinario italiano. Dai maki al pesto ai nigiri con burrata passando per uramaki al tartufo nero e tempura di babà, l’estate 2026 è il trionfo di nuove combinazioni che sfidano le convenzioni.

Questa tendenza, che unisce tradizioni diverse in piatti innovativi, sta conquistando non solo i turisti e gli influencer, ma anche i palati più esigenti. La sfida è creare piatti che siano non solo fotografabili, ma anche gustosi e rispettosi delle tradizioni.

In un mondo sempre più globalizzato, la cucina diventa un linguaggio universale, capace di unire culture diverse e creare nuove esperienze. L’evento a Ca’ Apollonio Heritage è un esempio di come questa contaminazione possa dare vita a qualcosa di unico e indimenticabile.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.