Onda di caldo estremo in Europa: quando finirà?

L'Europa è in preda a un'ondata di caldo senza precedenti. Scopri come le città stanno affrontando l'emergenza e quali sono i rischi per la salute.

L’Europa è in preda a un’ondata di caldo senza precedenti, con temperature che raggiungono picchi record in molte città. L’emergenza climatica sta mettendo a dura prova le infrastrutture urbane e la salute dei cittadini, con conseguenze drammatiche.

Le alte temperature stanno causando un aumento significativo delle chiamate ai servizi di emergenza e dei ricoveri ospedalieri. Le autorità sanitarie stanno lanciando allarmi e consigli per affrontare il caldo estremo, mentre le città cercano di adattarsi a questa nuova realtà climatica.

Le città europee in prima linea

In Francia la situazione è particolarmente critica. La Torre Eiffel e il Louvre hanno dovuto modificare i loro orari di apertura a causa del caldo soffocante. La struttura di acciaio della Torre Eiffel si allunga di 15 centimetri con temperature di 40 gradi, mentre il Louvre chiude due ore prima del solito per evitare l’accumulo di calore.

In Italia 16 città sono sotto bollino rosso del ministero della Salute, con un aumento del 15% delle chiamate al 118. Le autorità stanno monitorando attentamente la situazione, con particolare attenzione alle notti tropicali dove le temperature minime superano i 20 gradi.

In Inghilterra il caldo ha raggiunto record assoluti per il mese di giugno, con oltre 300 scuole chiuse e il cambio della guardia sospeso a Buckingham Palace. Anche in Spagna e Svizzera le temperature stanno causando problemi, con la cancellazione di eventi tradizionali e limitazioni al prelievo di acqua.

I rischi per la salute

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un allarme: il caldo non è più solo una questione meteorologica, ma un’emergenza sanitaria. Negli ultimi quattro anni, il caldo ha causato oltre 200.000 decessi in Europa, con un aumento del 30% della mortalità correlata al caldo negli ultimi 20 anni.

Le categorie più a rischio sono gli anziani i bambini e le donne incinte. Gli anziani, in particolare, sono più suscettibili all’afa a causa della ridotta capacità di adattare le funzioni fisiologiche alle variazioni climatiche. È fondamentale farli bere spesso e tenerli al riparo dal sole in ambienti deumidificati.

I bambini e i neonati sono particolarmente a rischio di disidratazione. È importante non farli uscire nelle ore più calde della giornata e offrire loro acqua frequentemente. Anche le donne incinte devono prendere precauzioni aggiuntive, come bere almeno 2,5 litri d’acqua al giorno.

Consigli per affrontare il caldo

Per affrontare il caldo estremo, è consigliabile fare pasti leggeri e ricchi di frutta e verdura. Gli alimenti più idratanti includono anguriamelonecetrioli e zucchine. È importante evitare cibi ricchi di grassi, fritti e salati.

È fondamentale bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno, preferendo acqua a temperatura ambiente. Le bevande zuccherate non dissetano e l’alcol ha un forte effetto diuretico, che accelera la disidratazione.

Per proteggere i bambini, è importante scegliere vestitini in fibre naturali di colore chiaro e cappellini leggeri. Anche l’uso del condizionatore è consigliato, impostandolo su una temperatura costante di 24-25 gradi.

Le autorità stanno lavorando per proteggere la salute dei cittadini e adattare le città alle nuove sfide climatiche. È fondamentale seguire i consigli delle autorità sanitarie e adottare misure per affrontare il caldo estremo.

Scritto da Luca Bellini

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