Ordinanza sul lavoro estivo e avanzamento della Tav Brescia-Verona: cosa cambia per i cantieri e i collegamenti

Regione Lombardia vieta alcune attività all'aperto nelle ore più calde nei giorni con rischio «alto» rilevato dal sistema Worklimate; sul fronte infrastrutture, Rfi avanza con i test sulla Brescia‑Verona e prepara l'iter autorizzativo per l'uscita est da Brescia con tempi stimati per le autorizzazioni.

Due sviluppi istituzionali e infrastrutturali stanno ridefinendo il calendario dei cantieri e le prospettive del trasporto ferroviario nel territorio lombardo. Da un lato, un’ordinanza regionale detta regole precise per le attività svolte all’aperto nelle ore più calde della giornata; dall’altro, il gestore della rete ferroviaria avanza con le corse-prova sulla nuova linea ad alta velocità e programma l’iter per il quadruplicamento in uscita da Brescia.

Ordinanza regionale sul lavoro esposto al sole: periodo, ambito e funzionamento

L’ordinanza firmata da Attilio Fontana stabilisce che, sul territorio della Lombardiaè vietato svolgere attività lavorative con «esposizione prolungata al sole» nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00 nei giorni in cui il sistema Worklimate segnala un rischio «alto». Il provvedimento è operativo dal 10 giugno fino al 23 settembre 2026 e riguarda in particolare i settori dell’agricolturadel florovivaismoi cantieri edili all’aperto e le cave. La soglia di attivazione del divieto si basa sulla rilevazione delle ore 12.00 fornita dalla piattaforma Worklimateche classifica il rischio termico per i lavoratori sottoposti a sforzo fisico intenso.

Il testo dell’atto invita inoltre all’applicazione sistematica delle linee di indirizzo per la protezione dal caloresuggerendo l’uso di strumentazione digitale per il monitoraggio del rischio microclimatico. Tra le raccomandazioni c’è anche l’invito ai Comuni a valutare deroghe temporanee alle restrizioni acustiche, per consentire lo spostamento delle attività nelle ore più fresche senza incorrere in sanzioni legate al rumore.

Eccezioni previste e obblighi del datore di lavoro

Il divieto non si applica alle attività delle Pubbliche amministrazioniai concessionari di servizio pubblico e ai loro appaltatori quando si tratta di interventi di pubblica utilità, operazioni di protezione civile o interventi necessari per la salvaguardia della pubblica incolumità. In questi casi il datore di lavoro è comunque tenuto ad adottare concrete misure organizzative e operative per ridurre il rischio da calore, in linea con il D.Lgs. 81/2008 e le relative linee guida nazionali.

Avanzamento della Tav Brescia-Verona e iter per l’uscita est da Brescia

Sul fronte delle infrastrutture ferroviarie, Rfi ha avviato le prime corse-prova sulla tratta Brescia Est-Verona, un passaggio che indica la conclusione della fase di costruzione compatibilmente con la possibilità di far circolare un treno prova. Le prove servono a verificare tecnologie e infrastrutture secondo una logica di incremento graduale della velocità e di controllo dei sistemi di segnalamento.

La linea implementa standard avanzati come ERTMS/ETCS di livello 2considerati al momento il riferimento europeo per la gestione del traffico e la sicurezza. Il completamento di questa tratta segue l’attivazione della linea AV Treviglio-Brescia avvenuta nel 2016 e rappresenta, secondo gli operatori, un passo significativo nello sviluppo della dorsale Milano-Venezia.

Progettazione e tempi per l’uscita est da Brescia

Per quanto riguarda l’uscita est da Brescia e il relativo quadruplicamento in uscita dalla città, il progetto definitivo è stato elaborato in collaborazione con il Comune di Brescia e sarà ora avviato all’iter autorizzativo. L’opera è seguita da un Commissario di governo, elemento che dovrebbe favorire una procedura più rapida: stimazioni indicano un periodo di circa 12-14 mesi per le autorizzazioni, a cui seguirà la gestione delle osservazioni al progetto e la conseguente fase di finanziamento.

È stato indicato un orizzonte temporale per l’attivazione definitiva della Brescia-Verona: l’ottenimento del certificato da parte dell’Anfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie) vede come target la febbraio 2027condizione subordinata al completamento dei test e alla verifica della piena conformità funzionale e di sicurezza.

Impatto operativo su città e linee storiche

La stazione prevista al Garda è pensata come un nodo strategico per il territorio; i ministeri competenti hanno espresso volontà di completare l’iniziativa e i progettisti assicurano che la nuova infrastruttura non sostituirà la linea storica ma la affiancherà in una logica di quadruplicamento. L’obiettivo operativo è quello di migliorare i tempi di percorrenza sulla Milano-Venezia (attualmente circa 2 ore e 15 minuti fino a Venezia Mestre) e di mantenere servizi efficienti per i pendolari, il turismo e le fermate su stazioni esistenti come Desenzano e Peschiera.

Nel complesso, le due decisioni — l’ordinanza regionale contro l’esposizione al sole nelle ore centrali e il progressivo completamento della Tav — determinano un riassetto pratico sia delle attività all’aperto sia della mobilità regionale, con implicazioni sul calendario dei cantieri, sulle modalità operative degli appaltatori e sulle prospettive di connessione ferroviaria per cittadini e viaggiatori.

Scritto da Edoardo Castellucci

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