Salta al contenuto
16 Agosto 2026

Polizia locale di Forlì: chiusure e sanzioni per irregolarità nei barber shop

La Polizia locale di Forlì ha effettuato controlli mirati sui barber shop, portando alla chiusura di due esercizi e all'applicazione di sanzioni per irregolarità.

Polizia locale di Forlì: chiusure e sanzioni per irregolarità nei barber shop

La Polizia locale di Forlì non si ferma neanche durante ferragosto continuando i controlli sui barber shop e sui saloni di acconciatura. Dopo la chiusura di un’attività in viale Matteotti gestita da cittadini di origine marocchina, sono stati effettuati nuovi controlli che hanno portato alla chiusura di altri due esercizi della stessa catena, situati in piazza Monte Grappa e in viale Roma.

Irregolarità amministrative e igienico-sanitarie

Il caso di viale Matteotti aveva già evidenziato una situazione preoccupante. Il responsabile tecnico indicato per l’attività, invece di essere presente come previsto dalla legge, svolgeva attività agricola in Veneto e risultava anche responsabile tecnico in altri negozi simili a Rapallo e Torino. Questa situazione aveva portato alla cessazione dell’attività.

Nei giorni scorsi, gli agenti della Sezione Polizia Commerciale hanno concentrato l’attenzione su una nuova catena di barber shop. In piazza Monte Grappa all’interno dell’attività gestita da cittadini marocchini, sono state riscontrate gravi carenze sotto il profilo igienico: quattro postazioni di lavoro a fronte delle due autorizzate, assenza di strumenti per la sterilizzazione, attrezzature deteriorate e sporcizia diffusa. L’attività è stata immediatamente chiusa e gli atti sono stati trasmessi agli uffici competenti, compresa la segnalazione all’Ausl.

Controlli e sanzioni

A distanza di soli due giorni, il controllo è stato effettuato anche nel secondo esercizio della stessa catena, in viale Roma. Anche in questo caso il responsabile tecnico risultava assente e, contattato telefonicamente, dichiarava di trovarsi fuori Forlì. Anche per questa attività sono scattate la sanzione e la chiusura dell’esercizio.

Estensione dei controlli ad altre città

Da ulteriori accertamenti d’ufficio, la Sezione Annonaria ha riscontrato che il medesimo responsabile tecnico nonché proprietario dei due barber shop controllati e sanzionati a Forlì, lo è anche per altre due attività dello stesso tipo, situate a Cesena e Argenta in Provincia di Ferrara. Per questo motivo, il comando della Polizia Locale di Forlì trasmetterà nei prossimi giorni una dettagliata informativa ai rispettivi Comandi di Polizia Locale di Cesena e Argenta, affinché possano prendere pure li i provvedimenti del caso.

“Il responsabile tecnico non può essere una figura solo sulla carta – commenta il comandante della Polizia Locale Claudio Festari – ma deve garantire concretamente la propria presenza e la professionalità richiesta dalla legge. I controlli effettuati stanno facendo emergere irregolarità sia sotto il profilo amministrativo e professionale sia, in alcuni casi, sotto quello igienico. Continueremo quindi con controlli mirati e capillari, a tutela dei consumatori e della concorrenza leale”.

“Eravamo convinti che quello di maggio non fosse un episodio isolato – sottolinea l’assessore alla sicurezza Luca Bartolini – e avevamo detto chiaramente che i controlli sarebbero continuati. Oggi, con altre due chiusure, dimostriamo che non si è trattato solo di parole e per questo voglio ringraziare il Comando della Polizia Locale per il lavoro svolto e per l’attenzione che sta dedicando anche a questo settore. I controlli proseguiranno a tappeto sui barber shop e sui saloni di acconciatura, perché le regole devono valere per tutti. Chi lavora seriamente, investe, paga le tasse e rispetta le norme deve essere tutelato e non può essere penalizzato da chi opera senza rispettare le regole. Non si può pensare di venire in Italia e fare quello che si vuole senza conseguenze. Chi non rispetta le regole deve sapere che i controlli ci saranno e che le violazioni avranno conseguenze”.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.