L’arrivo dell’autunno in Umbria riporta alla luce una tradizione dolciaria che si colloca tra il ricordo dei defunti e la convivialità famigliare. I fave dei morti sono piccoli biscotti a base di mandorle, tipici del periodo di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti. Preparati soprattutto nei giorni precedenti il 2 novembre, questi dolcetti, di forma ovale o rotondeggiante, rappresentano un legame tra il territorio perugino e le credenze popolari che, da epoche romane, associano le fave al mondo dei morti.
Origine storica e simbologia delle fave dei morti in Umbria
Le prime tracce di un consumo rituale di fave risalgono alla Roma repubblicana, dove il legume veniva offerto come simbolo di protezione per le anime dei defunti. Con l’adozione del cristianesimo, la tradizione si è trasformata: le vere fave stagionali, disponibili solo in primavera, sono state sostituite da versioni dolci, spesso a base di mandorle, per permettere una consumazione anche nei mesi più freddi. In Umbria, soprattutto nella zona perugina, la ricetta si è fissata nei secoli, tramandata di generazione in generazione, e si è arricchita di varianti locali, come l’uso di anice o di coloranti alimentari.
Ricetta tradizionale passo passo per le fave dei morti
Segue una procedura dettagliata, ideata per chi desidera mantenere viva la tradizione culinaria umbra. L’obiettivo è ottenere biscotti fragranti, dal profumo di limone e grappa, con una consistenza che spazii dal croccante al leggermente morbido, a seconda dei gusti personali.
Ingredienti necessari
- 175 g di mandorle dolci
- 15 g di mandorle amare
- 175 g di farina 00
- 175 g di zucchero semolato
- 3 albumi medi (circa 90 g)
- 50 g di burro fuso
- 1 uovo intero, sbattuto
- Scorza grattugiata di un limone
- 30 ml di grappa (o altro liquore a piacere)
- Un pizzico di sale
Procedimento dettagliato
1. Preriscaldare il forno a 170 °C e foderare due teglie con carta da forno.
2. Frullare le mandorle fino a ottenere una farina fine; trasferirle in una ciotola capiente.
3. Aggiungere la farina di frumento, lo zucchero e mescolare bene gli ingredienti secchi.
4. Creare una cavità al centro della miscela e incorporare il burro fuso, l’uovo sbattuto e la scorza di limone. Mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto.
5. Versare gradualmente la grappa, continuando a impastare finché la consistenza non risulta liscia.
6. Montare gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale, poi incorporarli delicatamente all’impasto, facendo attenzione a non smontare le bolle d’aria.
7. Formare dei cilindri con l’impasto, tagliarli a pezzi rettangolari e modellare ciascun pezzo in una piccola forma ovale o rotondeggiante.
8. Disporre i biscotti sulle teglie, lasciando un piccolo spazio tra loro.
9. Infornare per 10-15 minuti, o finché la superficie non assume una leggera doratura.
10. Sfornare, trasferire su una griglia e lasciare raffreddare completamente prima di servire.
Varianti regionali e consigli di conservazione
In alcune zone dell’Umbria le fave dei morti vengono aromatizzate con anice o dipinte con colorante alimentare per un effetto più vivace. Esiste anche il “pan dei morti”, una versione più soffice a base di pan di Spagna. Per conservare al meglio i biscotti, è consigliabile riporli in un contenitore di vetro a chiusura ermetica, al riparo da umidità, dove possono mantenere la loro fragranza per una settimana. Accompagnateli con un bicchiere di vino dolce locale o una tazza di tè per un momento di vera convivialità umbra durante le giornate di novembre.



