Negli ultimi anni gli ready-to-drink hanno conquistato gli scaffali, ma il fascino del cocktail preparato al volo non è scomparso. In questo scenario emerge lo Spaghett un mix nato quasi dieci anni fa e ora definito il “Recession Spritz”. La sua forza sta nella semplicità assoluta: birra lager, Aperol e limone, tutto dentro la bottiglia, senza shaker né bicchieri speciali. Questa formula lo rende particolarmente appetibile in periodi di contenimento della spesa, ma allo stesso tempo conserva l’essenza di un aperitivo italiano.
Le radici dello Spaghett: dal Wet City Brewing di Baltimora al boom nazionale
Nel 2016 il bartender Reed Cahill del Wet City Brewing di Baltimora sperimentò per la prima volta la combinazione di una lager americana – la Miller High Life, spesso soprannominata “The Champagne of Beers” – con Aperol e una spruzzata di limone. L’obiettivo era ricreare la struttura dello Aperol Spritz sostituendo il Prosecco con una birra popolare e a basso costo. Il risultato, una bevanda dal gusto amaro, agrumato e maltato, venne battezzato “Spaghett” in omaggio a un personaggio comico della serie TV americana Tim and Eric Awesome Show, Great Job!. Dopo una lenta crescita locale, il drink fu scoperto da Bon Appétit nel 2019, e da quel momento la ricetta iniziò a diffondersi rapidamente nei bar di tutto il Paese.
Ricetta passo passo: come realizzare lo Spaghett direttamente in bottiglia
La preparazione è quasi identica a stappare una birra. Si parte da una bottiglia di lager (o pilsener) ben fredda, di circa 355 ml. Dopo aver bevuto alcuni sorsi per fare spazio, si aggiungono 45 ml di Aperol e 30 ml di succo di limone fresco direttamente dal collo della bottiglia. Alcune varianti riducono la quantità di Aperol o limitano il limone a un solo spicchio, ma il principio resta invariato: l’amaro dell’Aperol incontra l’acidità del limone e il profilo maltato della birra. Si richiude la bottiglia, si agita delicatamente e il cocktail è pronto per essere gustato, senza bisogno di ghiaccio, miscelatori o bicchieri speciali.
Varianti e personalizzazioni
Se si preferisce un gusto più secco, è possibile sostituire l’Aperol con Campari ottenendo una versione più amara. Alcuni bar aggiungono una fetta di arancia per richiamare il classico Spritz, mentre altri mantengono il limone per preservare la freschezza originale. L’unica costante è la praticità: ogni variante si prepara nella stessa bottiglia, mantenendo il concetto di “drink on the go”.
Perché lo Spaghett è definito “Recession Spritz” e il suo ruolo nella cultura attuale
Il ritorno di questa bevanda coincide con un periodo in cui il consumo fuori casa negli Stati Uniti è diventato più costoso. Tre ingredienti, un prezzo contenuto e zero attrezzatura rendono lo Spaghett la scelta ideale per chi vuole un aperitivo simile allo Spritz senza spendere troppo. Secondo dati di una piattaforma di pagamenti, gli ordini di Spaghett sono saliti del 65 % nella prima metà del 2025. Parallelamente, il mercato dei ready-to-drink continua a crescere, ma gli appassionati di cocktail tradizionali difendono il valore del rituale di preparazione: scegliere gli ingredienti, dosarli, shakerare o mescolare e servire con il bicchiere giusto. Lo Spaghett, pur essendo estremamente semplice, mantiene quel legame con il rituale dell’aperitivo, dimostrando che anche una ricetta minimalista può generare un’esperienza sociale significativa.
La sua popolarità dimostra che, quando il gusto è bilanciato e il costo è contenuto, anche una bottiglia di birra può trasformarsi in un vero cocktail italiano reinterpretato in chiave americana.




