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8 Ottobre 2026

Evento a Roma: caffè, cultura e sostenibilità per le Nazioni Unite

Roma accoglie la prima Giornata internazionale del caffè dell’Onu, tra degustazioni, tradizioni etniche e discussioni sulla sostenibilità della filiera.

Evento a Roma: caffè, cultura e sostenibilità per le Nazioni Unite

La FAO e l’ambasciata della Repubblica d’Etiopia hanno organizzato a Roma il 1 ottobre 2026 la prima Giornata internazionale del caffè riconosciuta dall’Assemblea delle Nazioni Unite.

La celebrazione ha voluto porre l’accento sulla filiera del caffè e sulle persone che ne sostengono la produzione, richiamando l’attenzione su sostenibilità, resilienza e mercato globale.

La cerimonia alla FAO e il tema della giornata

La cerimonia di apertura, svoltasi nella sede della FAO a Roma, è stata guidata dal direttore generale Qu Dongyu e ha avuto come fulcro la tematica “Celebrating Coffee, Honouring the People Behind Every Cup”. L’evento ha riunito rappresentanti istituzionali, produttori e operatori della filiera per una serie di incontri, workshop e una Coffee Tasting Experience.

Gli stand dei principali paesi produttori hanno offerto ai visitatori la possibilità di degustare miscele tipiche e osservare pratiche tradizionali; tra i padiglioni erano presenti Brasile, Colombia e Repubblica Dominicana, con esposizioni e dimostrazioni pratiche.

Incontro all’ambasciata della Repubblica d’Etiopia e iniziative sulla sostenibilità

Nel pomeriggio l’ambasciata della Repubblica d’Etiopia ha ospitato un tavolo di lavoro che si è aperto con la tradizionale cerimonia del caffè etiope, dalla tostatura alla degustazione in tre fasi. All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Comitato Italiano del Caffè, torrefattori e istituzioni.

Il Programme Manager di UNIDO, Andrea De Marco, ha illustrato il progetto ACT Coffee Programme finanziato dalla Cooperazione Italiana, volto a rendere la filiera più resiliente e a migliorare l’accesso a finanziamenti per i produttori. Giuseppe Lavazza, presidente del Comitato Italiano del Caffè, ha ribadito l’importanza del ruolo italiano nella governance internazionale della filiera.

Dati di mercato e abitudini di consumo presentati a Roma

Nel corso degli incontri sono stati forniti dati sull’impatto economico del caffè in Italia: il Paese consuma annualmente circa 424.000 tonnellate di caffè tostato e solubile, con un fatturato prossimo ai 6 miliardi di euro. Le abitudini di consumo sono variegate: il 32 % dei consumatori utilizza ancora la moka, il 31 % preferisce le capsule e l’interesse per il drip coffee è cresciuto del 90 % rispetto all’anno precedente.

I dati presentati hanno evidenziato come, pur non essendo un paese produttore, l’Italia resti un attore chiave nella catena globale del caffè, con forti legami commerciali e culturali che vanno dalla produzione fino alla tazzina quotidiana.

Partecipanti istituzionali e organizzativi

All’evento romano hanno preso parte rappresentanti delle Nazioni Unite, la FAO e operatori della filiera, oltre a delegazioni di paesi produttori tra cui Brasile, Colombia e Repubblica Dominicana. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite aveva designato il 1 ottobre come giorno ufficiale per celebrare il caffè a livello globale.

Il coinvolgimento di organismi multilaterali come la FAO e iniziative promosse dall’International Coffee Organization sono stati richiamati più volte durante la giornata come elementi chiave per un approccio coordinato ai temi di governance, commercio e sostenibilità della filiera.

Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2026

La manifestazione a Roma ha integrato momenti culturali, come la Coffee Tasting Experience, con tavoli tecnici dedicati al supporto ai produttori. Sono stati messi in luce piani concreti per migliorare resilienza e accesso al credito nelle aree coltivatrici, senza però definire tutte le modalità operative dei progetti in discussione.

La giornata ha richiamato l’attenzione sull’anno del raccolto nelle regioni produttrici, una circostanza che ha motivato la scelta della data già adottata dall’International Coffee Organization nel 2014, e ha rimarcato il collegamento fra pratiche agricole, mercati internazionali e consumo domestico.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.