Tra le colline del Collio e la laguna veneziana si snoda un itinerario che unisce eccellenze enogastronomiche e capolavori d’arte offrendo un’esperienza unica per chi ama scoprire i sapori e la cultura del Nord-Est italiano.
Questo viaggio inizia tra i vigneti del Collio, un territorio noto per la sua viticoltura e la sua unicità geologica per poi proseguire verso le meraviglie artistiche di Venezia. Un percorso che racconta la ricchezza di un territorio dove tradizione e innovazione si fondono perfettamente.
Borgo Conventi: la cantina che racconta il Collio
La prima tappa di questo itinerario è Borgo Conventi una cantina situata nel cuore del Collio, a Farra d’Isonzo. Fondata nel 1975 da Gianni Vescovo, questa cantina è diventata un punto di riferimento per gli amanti del vino, grazie alla sua capacità di valorizzare i vitigni locali e le caratteristiche uniche del territorio.
Il nome Borgo Conventi richiama una leggenda locale secondo cui il feudatario Rizzardo di Strassoldo donò questi terreni ai Padri Domenicani, che vi costruirono un convento. Oggi, la cantina è parte del Gruppo vitivinicolo Villa Sandi, ma mantiene intatta la sua identità e il suo legame con il territorio.
La visita alla tenuta di Borgo Conventi si conclude con una degustazione che permette di scoprire l’identità della cantina attraverso alcune delle sue etichette più rappresentative. Tra queste, spiccano il Friulano vitigno simbolo del territorio, e la Ribolla Gialla che racconta il volto più fresco e dinamico del Collio. Un vino particolare è Luna di Ponca un blend di Friulano, Chardonnay e Malvasia che rende omaggio alla ponca, il terreno di marne e arenarie da cui i vini del Collio traggono la loro caratteristica mineralità.
Agli Amici 1887: la cucina friulana che guarda al futuro
Lasciato il Collio, il viaggio prosegue verso Godia, alle porte di Udine, dove si trova Agli Amici 1887 uno dei ristoranti simbolo della gastronomia italiana. Con due stelle Michelin, questo ristorante racconta un percorso di eccellenza costruito nel tempo, ma è soprattutto il profondo legame con il territorio a renderlo una tappa imperdibile.
Guidato dalla famiglia Scarello, il ristorante interpreta la cucina friulana con uno sguardo contemporaneo, valorizzando materie prime locali, stagionalità e ricerca tecnica. Ogni piatto nasce dall’incontro tra tradizione e creatività, in un equilibrio che esalta i sapori senza mai snaturarli.
Sedersi a tavola dopo aver attraversato le colline del Collio significa continuare a leggere il territorio da una prospettiva diversa. Se in cantina il paesaggio si esprime attraverso il vino, qui prende forma nei piatti, dove ortaggi, erbe spontanee, pesci dell’Adriatico e prodotti locali diventano gli ingredienti di un racconto gastronomico raffinato.
Locanda Alle Vigne: una cena tra i vigneti
Dopo il pranzo gourmet, il viaggio invita a rallentare nuovamente, tornando tra le colline del Collio per una passeggiata tra i vigneti. A Cormons, immersa nel verde e circondata dai filari di vite, si trova la Locanda Alle Vigne il luogo ideale per chi desidera prolungare l’esperienza enogastronomica in un’atmosfera più intima e rilassata.
La locanda, ospitata all’interno dell’azienda agricola Subida di Monte, propone una cucina che affonda le radici nella tradizione friulana, valorizzando ingredienti stagionali e materie prime del territorio. L’ambiente è elegante ma informale, con il grande fogolâr a fare da cuore della sala e una grande terrazza panoramica che, nella bella stagione, si apre sul paesaggio vitato del Collio.
Qui il tempo sembra rallentare. Tra un calice di vino e i sapori della cucina locale, con piatti tipici come il Frico e il prosciutto affumicato D’Osvaldo, la cena diventa l’occasione per assaporare il lato più autentico del territorio, quello fatto di ospitalità, convivialità e rispetto per la materia prima.
Venezia e la Collezione Peggy Guggenheim: dove il vino dialoga con l’arte
Lasciate alle spalle le colline del Collio, il viaggio prosegue verso Venezia, dove calli, canali e palazzi storici fanno da cornice a uno dei musei più importanti d’Europa dedicati all’arte moderna e contemporanea: la Collezione Peggy Guggenheim.
Questo museo affacciato sul Canal Grande ospita una delle collezioni più importanti di arte moderna e contemporanea, con opere di artisti come Picasso, Pollock e Dalí. Un luogo dove il vino e l’arte dialogano, offrendo un’esperienza unica per chi ama la cultura e i sapori pregiati.
Il baccalà mantecato: un piatto simbolo della cucina veneziana
Il baccalà mantecato è uno dei piatti simbolo della cucina veneziana. Ecco cinque indirizzi a Venezia e dintorni dove assaggiarlo, tra osterie storiche e locali che ne mantengono viva la tradizione.
Trattoria da Paeto
A Pianiga, in Via Patriarcato 78, Trattoria da Paeto lavora sulla cucina italiana con un’attenzione netta al pesce e alla stagionalità del pescato. Il baccalà è il grande protagonista, proposto in un trittico di preparazioni, accanto a crudi accurati, pasta fatta in casa e spaghetti con calamaretti. Riconoscimenti Michelin, Slow Food e Golosario.
Il Sogno
Il Sogno si trova a Vetrego, in Via Vetrego 8, nella campagna miranese, e porta in tavola una cucina italiana legata alla tradizione veneta e ai prodotti locali. Tra le specialità più riconosciute ci sono il baccalà alla vicentina, i bigoli, i Presìdi Slow Food e il carrello dei bolliti, in un contesto di accoglienza familiare. Riconoscimenti Michelin e Slow Food.
Antiche Carampane
Nel sestiere di San Polo, in Rio Terà delle Carampane 1911, Antiche Carampane è un riferimento per chi cerca cucina di mare e tradizione veneziana. In menù trovi baccalà mantecato, seppie in nero, moeche fritte e fettuccine con granseola, con pescato fresco e una carta vini selezionata. Riconoscimenti Michelin, Touring Club e Golosario.
Antica Trattoria Ballotta
A Torreglia, in Via Romana 57, Antica Trattoria Ballotta propone cucina veneta in una cornice rustico-chic tra stagionalità e materie prime a filiera corta. Il baccalà mantecato all’olio dei Colli su pane carasau è tra i piatti più riconoscibili, insieme ai tagliolini casarecci e a una cantina molto legata al territorio. Riconoscimenti Touring Club, 50 Top Italy e Golosario.
Da Fiore
Da Fiore, in Calle del Scaleter, sestiere San Polo 2202/a, lavora sulla cucina veneta con un’impostazione tradizionale e raffinata. Il baccalà mantecato è tra i piatti di riferimento, insieme a moeche fritte e bigoli in salsa, in un ambiente intimo con balconcino sul canale e una cantina selezionata. Riconoscimenti Michelin e Gambero Rosso.
Venezia: un menu in 31 lingue
Venezia è una città che accoglie turisti da tutto il mondo, e questo si riflette anche nei menu dei suoi ristoranti. Un recente studio ha rivelato che il menu di un locale fra Venezia e Mestre è stato aperto in 31 lingue diverse, con l’italiano che rappresenta solo il 20,5 per cento delle visualizzazioni. L’inglese è la lingua più utilizzata, seguita dal tedesco, francese e spagnolo.
Questo dato dimostra come Venezia sia una città sempre più internazionale, dove la cucina locale si fonde con le tradizioni culinarie di tutto il mondo. Un’esperienza unica per chi ama scoprire nuovi sapori e culture.




