In un’epoca in cui i social media dominano le scelte gastronomiche, lo chef Diego Rossi di Trippa ha deciso di andare controcorrente. Dopo aver chiuso il sabato e la domenica per dare ai dipendenti il fine settimana libero, Rossi ha annunciato una nuova rivoluzione: l’eliminazione di due piatti iconici dal menu.
Il vitello tonnato e le tagliatelle burro e parmigiano non saranno più disponibili per qualche tempo, per fare spazio a nuove creazioni. Questa decisione arriva dopo uno sfogo dello chef al podcast Il bazar atomico dove ha espresso il suo sconforto per i clienti che visitano il ristorante solo per scattare foto e postarle sui social.
La protesta contro il fenomeno social
Rossi ha raccontato un episodio che lo ha particolarmente colpito: due clienti sono entrate da Trippa con l’intenzione di ordinare le tagliatelle, dopo averle viste decine di volte sui social. Tuttavia, il piatto era finito e, nonostante il resto della cena sia piaciuto, la delusione è rimasta. Questo episodio ha fatto riflettere lo chef sul modo in cui i social condizionano non solo le nostre scelte, ma anche l’esperienza stessa di un pasto.
Instagram non condiziona solo quello che scegliamo. Condiziona il modo in cui viviamo un’esperienza, ancora prima di averla vissuta ha spiegato Rossi. Questa riflessione lo ha portato a prendere una decisione drastica: eliminare i piatti più famosi e instagrammabili dal menu.
Nuove regole per le prenotazioni
Oltre alla rivoluzione del menu, Rossi ha introdotto una nuova politica per le prenotazioni online. Da ora in poi, sarà richiesta una carta di credito al momento della prenotazione. Questa scelta mira a ridurre i no-show limitare le prenotazioni effettuate da altre persone e contrastare l’utilizzo di BOT rendendo il sistema più corretto per tutti.
Questa pratica, già in uso nei ristoranti di alta cucina, si sta diffondendo anche nelle trattorie. Chissà se così sarà più facile prenotare un tavolo, cosa ritenuta da molti un’impresa quasi impossibile.
Un approccio innovativo alla ristorazione
La decisione di Rossi non è la prima inusuale nel mondo della ristorazione. A ottobre dello scorso anno, Trippa aveva già fatto parlare di sé per la scelta di chiudere il sabato e dare ai dipendenti il fine settimana libero, come per la maggior parte dei lavoratori. Questa scelta aveva suscitato grande interesse e discussione, dimostrando che Rossi non ha paura di andare controcorrente.
Con questa nuova rivoluzione, Rossi spera di riportare l’attenzione sulla vera esperienza gastronomica, lontano dalle pressioni dei social media. Solo il tempo dirà se questa scelta avrà successo, ma una cosa è certa: Trippa continuerà a fare parlare di sé.




