Vannacci su femminicidio e parità di genere: le dichiarazioni shock

Roberto Vannacci, durante l'assemblea costituente di Futuro Nazionale, ha dichiarato che il femminicidio non esiste come reato specifico e ha criticato le quote rosa, sostenendo che la parità di genere si basa sul merito.

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionaleha suscitato un vivace dibattito con le sue dichiarazioni durante l’assemblea costituente del partito a Roma. In un discorso che ha toccato temi come la parità di generela violenza e l’immigrazioneVannacci ha espresso posizioni controverse che hanno già scatenato reazioni politiche.

Il punto più discusso riguarda la sua affermazione secondo cui il femminicidio non esiste come reato specifico. «Uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole», ha dichiarato Vannacci. Secondo lui, un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce.

La posizione di Vannacci sul femminicidio e la violenza di genere

Vannacci ha criticato l’introduzione del reato di femminicidio, sostenendo che si tratta di un omicidio come tutti gli altri. «Perché non mettiamo le quote rosa per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti?», ha chiesto retoricamente. Ha inoltre paragonato la violenza sulle donne a quella sugli anziani, affermando che non esiste un anzianicidio.

Le sue dichiarazioni hanno suscitato immediate reazioni dal Partito Democratico. La senatrice Cecilia D’Elia ha definito le parole di Vannacci come negazionismo patriarcalementre la deputata Michela Di Biase ha ricordato che nel 2026 in Italia sono state uccise 97 donne, di cui 85 in ambito familiare o affettivo.

Le critiche alle quote rosa e la parità di genere

Vannacci ha espresso la sua opposizione alle quote rosasostenendo che una posizione di lavoro si guadagna in base al meritonon in base al genere. «Una posizione la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità», ha affermato.

Il leader di Futuro Nazionale ha anche criticato la censura e la libertà di espressionesostenendo che in un Paese dove la libertà di espressione è garantita dalla Costituzione, questa non deve essere soggetta ad alcun patentinosia esso di antifascismo o di altro. Ha espresso la sua idea che i diritti di opinione non debbano esistere, poiché la legalità si esplica nell’ambito delle azioni e non delle opinioni.

La proposta di Vannacci sull’immigrazione

Tra le altre proposte di Vannacci, c’è quella di fissare una soglia massima del 4% per gli stranieri in Italiaun riferimento storico ai Longobardi. Questa proposta è in linea con la linea sovranista del partito, che punta a un controllo più stretto dell’immigrazione.

Durante l’assemblea, è stata anche approvata una mozione per allargare a 120 i componenti dell’Assemblea nazionale, rispetto ai 100 iniziali. Inoltre, la canzone Futura di Lucio Dalla è stata scelta come inno del movimento, con i presenti che hanno cantato il brano accendendo le torce dei loro cellulari.

Le dichiarazioni di Vannacci continuano a far discutere, mettendo in luce le divisioni su temi cruciali come la parità di genere, la violenza e l’immigrazione. Le sue posizioni, decise e senza mezze misure, riflettono la linea dura del partito e promettono di essere al centro del dibattito politico nei prossimi mesi.

Scritto da Edoardo Castellucci

Cura senza tempo di acciaio, ghisa e legno in cucina