Un’azione coordinata senza precedenti ha coinvolto le forze dell’ordine a Val Melaina, un quartiere della periferia nord di Roma. L’operazione, coordinata dalla Questura di Roma e realizzata congiuntamente da diverse agenzie, ha mirato a ripristinare sicurezza, igiene e rispetto delle normative.
L’intervento ha visto la partecipazione di agenti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, dell’ASL Roma 1 e dell’Ispettorato del Lavoro. L’obiettivo era contrastare il degrado urbano, il lavoro nero e le carenze igienico-sanitarie.
Controlli a tappeto e identificazioni
Durante l’operazione, le pattuglie hanno identificato circa 100 persone lungo le principali vie del quartiere. Particolare attenzione è stata dedicata ai controlli sui detenuti domiciliari, con verifiche sul rispetto delle prescrizioni giudiziarie per 11 soggetti residenti in zona.
Gli agenti hanno anche effettuato controlli su veicoli e monopattini elettrici, sanzionando chi circolava senza la revisione periodica o con irregolarità nel transito.
Sanzioni e chiusure di locali
I riflettori si sono accesi su cinque attività commerciali, tra cui bar, minimarket e sale scommesse. Due locali sono risultati in regola, mentre per gli altri sono scattate sanzioni pesanti.
Un bar è stato chiuso per carenze igienico-sanitarie, mentre un minimarket è stato sanzionato per aver impiegato un lavoratore in nero e per la mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Le sanzioni pecuniarie complessive hanno raggiunto i 40mila euro.
Ripulitura delle strade
Oltre ai controlli amministrativi e giudiziari, l’intervento ha incluso il ripristino del decoro urbano. Grazie al supporto di AMA, gli operatori hanno rimosso ingenti quantitativi di rifiuti abbandonati, bonificando l’area da cocci e frammenti di vetro.
L’operazione ha restituito maggiore vivibilità e sicurezza ai residenti di Val Melaina, dimostrando l’efficacia di un’azione coordinata tra diverse forze dell’ordine.




