I controlli condotti dal Nas di Salernocoadiuvati dalle rispettive Aslhanno fatto emergere criticità significative in diversi esercizi alimentari distribuiti tra Costiera AmalfitanaCilento e Agro Nocerino-Sarnese. Le ispezioni hanno portato alla chiusura o alla sospensione di attività e al sequestro complessivo di oltre nove quintali di prodotti alimentari, con conseguenti provvedimenti amministrativi e vincoli sanitari.
Le operazioni si sono concentrate su strutture con evidenti mancanze di natura igienico-sanitaria e carenze strutturali, nonché su casi di mancanza di tracciabilità degli alimenti, elemento fondamentale per la sicurezza della filiera alimentare. I numeri raccolti dalle verifiche fotografano un intervento esteso e articolato su più fronti territoriali.
Irregolarità riscontrate nel Cilento e in Costiera Amalfitana
Nel Cilento i controlli hanno interessato un panificio in cui è stata disposta la sospensione immediata dell’attività di un deposito alimenti per gravi carenze igienico-sanitarie e problemi strutturali. Durante l’ispezione è stata rilevata la presenza di una cella frigorifera container non autorizzata e posti sotto sequestro circa 100 chilogrammi di prodotti da forno surgelati privi di elementi di tracciabilità.
Depositi non conformi in Costiera Amalfitana
In più punti della Costiera Amalfitana i militari hanno chiuso un deposito merci — ricavato in un garage e adibito a spogliatoio e servizi per un ristorante-pizzeria — e hanno sequestrato, complessivamente in otto esercizi della zona, circa 80 chilogrammi di alimenti e semilavorati senza tracciabilità. Ai titolari sono state impartite prescrizioni per sanare carenze quali la mancata applicazione delle procedure HACCPl’assenza di misure anti-infestanti e la scadente manutenzione dei locali.
Verifiche nell’Agro Nocerino-Sarnese e interventi in Irpinia
Nell’Agro Nocerino-Sarnese una ditta dedicata alla produzione e al confezionamento di alimenti è stata sottoposta a sospensione immediata per la totale assenza dei requisiti igienico-sanitari. Gli ispettori hanno sequestrato oltre cinque quintali di materie prime e prodotti finiti — tra cui pane grattugiato, taralli, riso, funghi, oli aromatici e uova — tutti privi delle informazioni necessarie per la tracciabilità obbligatoria, e hanno contestato l’assenza dei piani di autocontrollo aziendale.
Controlli estesi alla provincia di Avellino
Le verifiche si sono estese anche a una seconda sede operativa dell’azienda, in provincia di Avellino (Irpinia), dove circa 180 chilogrammi di prodotti da forno sono stati sottoposti a vincolo sanitario per la mancata indicazione dell’origine delle materie prime. In aggiunta, è stata disposta la sospensione di un’azienda dolciaria per problemi igienico-sanitari riscontrati, come tracce di muffa, pavimentazioni deteriorate e refrigerazione non adeguatamente manutenuta. Un deposito alimenti collegato a un bar-pizzeria rosticceria è risultato privo delle autorizzazioni e dei requisiti minimi necessari, con conseguente provvedimento restrittivo.
Nel complesso gli interventi hanno riguardato strutture e locali per un valore che supera i due milioni di euromentre il valore degli alimenti sottratti al consumo è stimato intorno ai 50 mila euro. Le violazioni amministrative contestate ai titolari hanno determinato sanzioni economiche per un totale di circa 13 mila euro.
Le operazioni testimoniano un controllo capillare sulle filiere locali, con particolare attenzione alla sicurezza alimentarealla regolarità delle autorizzazioni e all’applicazione dei piani di autocontrollo previsti dalla normativa. Le aree coinvolte rimangono sotto attenzione per eventuali accertamenti successivi e per la verifica della corretta attuazione delle prescrizioni imposte.
