Un’ampia operazione dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Salerno ha portato alla luce gravi irregolarità igienico-sanitarie in diverse attività commerciali della provincia. Le ispezioni, condotte con il supporto delle ASL locali, hanno interessato le zone turistiche della Costiera Amalfitana, del Cilento e dell’Agro Nocerino-Sarnese, rivelando situazioni critiche che hanno portato a sequestri e chiusure.
Le aree interessate dai controlli
L’operazione ha coinvolto diverse località turistiche, con risultati particolarmente significativi in tre aree principali: il Cilento, la Costiera Amalfitana e l’Agro Nocerino-Sarnese. In ciascuna di queste zone, gli ispettori hanno riscontrato gravi carenze che hanno portato a provvedimenti immediati.
Cilento: carenze igienico-sanitarie e tracciabilità
Nel Cilento, un panificio è stato al centro delle attenzioni degli ispettori. La sospensione immediata di un deposito alimenti è stata disposta a causa di gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. Durante l’ispezione, è emersa anche la presenza di una cella frigorifera container non autorizzata. Sono stati sequestrati circa 100 chilogrammi di prodotti da forno surgelati privi di qualsiasi indicazione utile alla tracciabilità.
Costiera Amalfitana: irregolarità strutturali e Haccp
In Costiera Amalfitana, i Nas hanno disposto la chiusura di un deposito merci, di uno spogliatoio e dei servizi igienici ricavati all’interno di un garage e utilizzati da un ristorante-pizzeria. In altri otto esercizi commerciali della zona sono stati sequestrati complessivamente 80 chilogrammi di alimenti e semilavorati privi di tracciabilità. Ai titolari sono state impartite prescrizioni per sanare diverse irregolarità, tra cui la mancata applicazione delle procedure HACCP, l’assenza di adeguate protezioni contro gli infestanti e carenze nella manutenzione dei locali.
Agro Nocerino-Sarnese: i sequestri più significativi
I risultati più significativi dell’intera operazione riguardano l’Agro Nocerino-Sarnese. In una ditta specializzata nella produzione e nel confezionamento di alimenti è stata imposta la sospensione immediata dell’attività per totale assenza dei requisiti igienico-sanitari. Sequestrati oltre cinque quintali di materie prime e prodotti finiti – tra cui pane grattugiato, taralli, riso, funghi, oli aromatici e uova – tutti privi delle necessarie indicazioni sulla tracciabilità. Contestata anche l’assenza dei piani di autocontrollo aziendale.
Estensione dei controlli e ulteriori sequestri
I controlli si sono estesi a una seconda sede operativa della stessa azienda, in provincia di Avellino, dove circa 180 chilogrammi di prodotti da forno sono stati sottoposti a vincolo sanitario per mancata indicazione dell’origine delle materie prime. Sospesa anche un’azienda dolciaria, dove i Nas hanno rilevato tracce di muffa, pavimentazioni deteriorate e apparecchiature di refrigerazione non adeguatamente manutenute. Analogo provvedimento per un deposito alimenti annesso a un bar-pizzeria-rosticceria, risultato privo delle autorizzazioni previste e dei requisiti minimi igienico-sanitari.
Il bilancio dell’operazione
Il valore complessivo delle strutture e dei locali sottoposti a chiusura o sospensione supera i due milioni di euro; quello degli alimenti sottratti al consumo ammonta a circa 50mila euro. Le violazioni amministrative contestate ai titolari hanno comportato sanzioni per un totale di 13mila euro. L’operazione ha evidenziato l’importanza dei controlli igienico-sanitari per garantire la sicurezza alimentare e la salute dei consumatori.
