Festival Suoni Mobili: appuntamenti imperdibili con jazz, swing e fanfare urbane

Un viaggio musicale tra jazz, swing e ritmi urbani attende gli appassionati in Brianza con il festival Suoni Mobili

La Brianza si prepara a vibrare al ritmo di Suoni Mobili il festival itinerante che porterà in scena una varietà di generi musicali, dal jazz più classico alle contaminazioni urbane più moderne. Tre città, tre serate indimenticabili che spaziano tra atmosfere sognanti e ritmi travolgenti.

Il festival aprirà le danze a Cesano nella suggestiva cornice di Palazzo Borromeo con un concerto che promette di trasportare il pubblico in un mondo di bellezze dimenticate. Il duo Friederich composto da Federico Pierantoni al trombone e Federico Squassabia al pianoforte a feltro, presenterà un repertorio che intreccia composizioni originali con riletture raffinate di brani senza tempo di Ennio MorriconePiero Umiliani e Gerolamo Frescobaldi.

L’energia travolgente della fanfara urbana

Giovedì sera, la musica si sposterà a Brugherio in piazza Roma dove la Bandakadabra porterà la sua energia travolgente con uno spettacolo che fonde fiati e percussioni a ritmi techno. Questo gruppo torinese, noto per le sue collaborazioni con artisti del calibro di CaposselaMalika Ayane e Elisa saprà coinvolgere il pubblico con un repertorio che spazia dalle big band jazz alle street band, passando per sonorità balcaniche e incursioni nello ska e nel rocksteady.

Un tuffo nel passato con l’hot jazz

Sabato sera, l’appuntamento è a Correzzana in via San Desiderio dove il sestetto Milanoans farà rivivere il calore del jazz degli anni ’20. Guidati dalla potente voce di Dalila Del Giudice i Milanoans offriranno un omaggio allo swing e al Dixieland, con ritmi scatenati che faranno ballare anche gli amanti del lindy hop.

Il festival Suoni Mobili promette di essere un’esperienza unica per gli amanti della musica, offrendo un viaggio attraverso i generi e le epoche, con performance che sapranno emozionare e coinvolgere il pubblico in ogni sua sfumatura.

Scritto da Edoardo Castellucci

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