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7 Settembre 2026

Dalla carbonara milanese alle spiagge delle Mentawai: il nuovo progetto di Max Mariola

Max Mariola, lo chef romano famoso per il suo ristorante milanese, ha deciso di trasferirsi in Indonesia per un nuovo progetto di vita e lavoro

Dalla carbonara milanese alle spiagge delle Mentawai: il nuovo progetto di Max Mariola

Max Mariola, il volto noto della cucina italiana e creatore del famoso ristorante milanese di via San Marco, ha deciso di intraprendere un nuovo capitolo della sua vita e carriera. Dopo anni di successo tra i fornelli e sui social media, lo chef romano ha scelto di trasferirsi in Indonesia, con base a Bali e progetti nell’arcipelago, per allontanarsi dai ritmi frenetici della città e preservare la vita familiare.

Il progetto include la costruzione di seconde case ecologiche e una biofarm tropicale, mentre il ristorante milanese rimane aperto sotto la sua gestione. Ma cosa ha spinto Mariola a fare questo grande passo?

La scelta di cambiare vita

Max Mariola ha confessato che il successo travolgente e il ritmo frenetico della vita milanese stavano mettendo a rischio la sua famiglia. “Per colpa del lavoro, per rincorrere obiettivi più grandi, ho rischiato di perdere la mia famiglia”, ha ammesso lo chef. La scintilla è arrivata con il figlio di 8 anni, Mariuccio, che ha deciso di restare a Bali, dove ha iniziato l’anno scolastico il 3 agosto.

“No papà, sto bene qua”, ha detto il bambino, tagliando la testa al toro. Mariola ha così deciso di chiudere il cerchio in Indonesia, tornando in Italia solo a singhiozzo. “Via dall’Italia, ero diventato un mostro. Voglio finire la mia vita in Indonesia”, ha dichiarato lo chef.

The Sound of Love Mentawai: il nuovo progetto

Chi immagina Mariola con il sarong a contemplare le onde del Pacifico in meditazione solitaria, tuttavia, non conosce la fibra imprenditoriale dello chef. La svolta asiatica ha già un nome, un sito web e un piano di business ben definito: The Sound of Love Mentawai.

Il teatro dell’operazione è Sipura, isola dell’Indonesia nell’arcipelago protetto delle Mentawai, nota a livello internazionale come mecca per surfisti d’élite. Qui, insieme a un socio, Mariola ha rilevato un terreno per dare vita a un Ocean Retreat.

Le ville esclusive di Pantai Jatì

Il progetto prevede la costruzione di 13 ville esclusive sulla spiaggia di Pantai Jatì, concepite come palafitte su due livelli immerse nella vegetazione. Le ville, costruite da artigiani locali in stile indonesiano, saranno vendute a prezzi tra 350.000 e 585.000 euro con formula leasehold di 27 anni, pensate sia per chi intende viverci sia come investimento da mettere a reddito per i soggiorni dei turisti internazionali.

La biofarm tropicale

Un’altra iniziativa strettamente legata alla gastronomia è la biofarm tropicale. Nelle Mentawai le verdure arrivano via nave lenta dalla terraferma stipate in casse chiodate dopo dieci ore di navigazione. Mariola ha quindi deciso di avviare una coltivazione organica sostenibile in loco per rifornire la comunità e il retreat senza depredare le risorse isolane.

I lavori partiranno a fine 2026, con consegna stimata delle prime unità nel giro di 15 mesi. Un’operazione immobiliare e turistica a tutti gli effetti, griffata dal cuoco più cliccato d’Italia.

Il futuro del ristorante milanese

Mentre le ville alle Mentawai prendono forma, la mente degli appassionati milanesi va inevitabilmente a un indirizzo preciso: via San Marco 26, quartiere Brera. Il ristorante milanese di Max Mariola è stato per mesi l’epicentro del dibattito sul rapporto qualità-prezzo della ristorazione meneghina, con la famosa carbonara a 30 euro.

Mariola ha rassicurato dicendo che non abbandonerà l’Italia: farà la spola, tornerà per periodi di tre mesi, controllerà il suo ristorante a Milano in via San Marco. Ma la sfida ora è dimostrare che il suo marchio gastronomico a Milano ha gambe proprie capaci di camminare anche con il patron in Indonesia.

Autore

Massimiliano Cardinale

Massimiliano Cardinale di Catania iniziò condividendo una ricetta di famiglia durante una sagra di paese, attirando una comunità di follower: quel gesto lo spinse in redazione con tono informale. Propone contenuti social e porta appunti con nomi di produttori locali e mosse di cucina.