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24 Ottobre 2026

Ristoranti chiusi a Taranto e Frosinone per inosservanze sanitarie

Chiusure improvvise e più di 780 kg di cibo sequestrato: la Polizia e l’ASL intervengono contro ristoranti con gravi violazioni igieniche.

Ristoranti chiusi a Taranto e Frosinone per inosservanze sanitarie

Negli ultimi mesi le autorità di vigilanza hanno intensificato le ispezioni su esercizi di somministrazione di cibo in diverse regioni italiane. Controlli sanitari particolarmente severi sono stati condotti a Taranto, nel quartiere Borgo, e a Frosinone, dove la Polizia di Stato e i Carabinieri del NAS hanno individuato situazioni di carenza igienica tali da richiedere la sospensione immediata delle attività e il sequestro di ingenti quantità di alimenti.

Chiusure a Taranto per gravi carenze igienico-sanitarie

Nel corso di un’operazione straordinaria decretata dal questore Michele Davide Sinigaglia, la Divisione Polizia Amministrativa insieme al Commissariato di Borgo ha ispezionato numerosi esercizi commerciali. L’attenzione è caduta su due attività: un ristorante etnico e una pizzeria, entrambe situate nella zona di Borgo. Gli ispettori hanno riscontrato carenze igieniche di livello avanzato, tra cui la presenza di insetti, superfici non sanificate e conservazione impropria degli alimenti.

Operazione di controllo e soggetti coinvolti

Al cantiere di verifica hanno partecipato anche l’Ufficio Immigrazione, la Polizia Locale e i tecnici dell’ASL di Taranto appartenenti ai Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione e al reparto Veterinario. La collaborazione interistituzionale ha permesso di raccogliere prove concrete, documentare le violazioni e redigere un verbale che ha portato alla chiusura immediata dei due locali.

Risultati: chiusure e sequestro di 280 kg di cibo

Come epilogo dell’intervento, le autorità hanno disposto il sequestro amministrativo di circa 280 chilogrammi di prodotti alimentari, destinati alla distruzione per evitare rischi di contaminazione. Le sanzioni pecuniarie non sono state rese pubbliche, ma la sospensione delle attività rimane in vigore fino a quando i gestori non riusciranno a dimostrare il ripristino dei requisiti minimi stabiliti dalla normativa vigente.

Ispezioni a Frosinone: due locali sotto accusa

Parallelamente, la squadra del NAS di Latina, in affiancamento al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell’ASL di Frosinone, ha effettuato due controlli distinti nella capitale ciociara. In entrambi i casi le criticità riguardavano la mancata osservanza delle norme HACCP e la presenza di condizioni strutturali non conformi.

Trattoria chiusa per muffa, sporco e ruggine

Il primo sopralluogo ha interessato una trattoria di lunga tradizione. Il laboratorio cucina presentava un pavimento coperto di incrostazioni, soffitti con evidenti esfoliazioni dell’intonaco e zone di muffa proliferante. Gli utensili erano arrugginiti, le pentole ancora imbrattate di unto e i piani di lavoro non igienizzati. Nella zona di deposito, inoltre, le zanzariere risultavano rotte o completamente assenti, favorendo l’ingresso di insetti. Dopo la verifica dei tecnici sanitari, l’ispettore ha disposto la sospensione dell’intera attività e ha inflitto una multa di 1 000 euro al legale rappresentante.

Ristorante con 500 kg di alimenti sequestrati

Il secondo intervento ha riguardato un ristorante più grande, dove i Carabinieri hanno scoperto circa 500 chilogrammi di prodotti – carne, preparazioni a base di funghi, verdure e diverse ricette pronte – conservati senza rispettare le procedure previste dal HACCP. La documentazione di tracciabilità era assente, rendendo impossibile ricostruire la filiera di approvvigionamento. Il magazzino adiacente, usato come deposito di bevande e alimenti, mostrava danni strutturali, assenza di notifiche sanitarie e non rispettava le misure di protezione contro gli infestanti.

Di fronte a queste irregolarità, l’ASL di Frosinone ha disposto la chiusura del deposito e una sanzione di 3 000 euro per il responsabile, portando il totale delle multe emesse nell’ambito dell’operazione a 4 000 euro.

Impatto umano ed economico delle chiusure

Complessivamente, le due regioni hanno visto sequestrati più di 780 chilogrammi di cibo, un dato che evidenzia l’entità del problema e la necessità di monitorare costantemente la sicurezza alimentare. Oltre alle conseguenze economiche per i proprietari, le chiusure hanno determinato la perdita di posti di lavoro temporanei e la necessità di ricostruire la fiducia dei consumatori, un compito che richiederà investimenti in formazione, manutenzione e certificazione HACCP. Le autorità hanno ribadito che ulteriori controlli saranno condotti in modo regolare per garantire che gli standard igienico-sanitari siano rispettati in tutti gli esercizi di ristorazione.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.