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9 Settembre 2026

Scopri il ristorante su palafitta nella laguna veneta accessibile solo in barca

Imbarcati per un'avventura culinaria unica nel suo genere al Cason da Sandro, un ristorante su palafitta nella laguna veneta, dove la tradizione si incontra con l'innovazione e la sostenibilità.

Scopri il ristorante su palafitta nella laguna veneta accessibile solo in barca

In un angolo remoto della laguna veneta, nascosto tra le acque, si trova il Cason da Sandro un ristorante che offre un’esperienza culinaria unica. Per raggiungerlo, è necessario lasciare Chioggia o Pellestrina e imbarcarsi in un viaggio in barca, che diventa parte integrante dell’avventura.

Questo luogo affascinante non è solo un ristorante, ma un progetto innovativo che unisce ittiturismoacquacoltura sostenibile e servizi ambientali. Il Cason da Sandro è gestito dalla cooperativa Blu Oltremare, associata a Legacoop Veneto, e rappresenta un tentativo di riscoprire e valorizzare le risorse della laguna.

Un progetto di sostenibilità e innovazione

Il progetto è nato grazie all’impegno di Piero Ciampi presidente di Blu Oltremare. Il casone da pesca è stato acquistato e recuperato dopo un periodo di abbandono. Attorno alla struttura, si sviluppano l’allevamento dell’Ostrica del Doge e delle cozze. Le ostriche crescono in sospensione, dentro ceste che vengono girate regolarmente per pulire i gusci e irrobustire i molluschi.

La presenza di Legacoop Veneto non è solo istituzionale. Il Cason fa parte di una riflessione più ampia sul turismo cooperativo e sulla diversificazione delle attività della pesca, un settore che affronta numerose difficoltà, tra cui il cambiamento climatico e la scarsa prevedibilità del pescato.

Tocia! Cucina e Comunità: un approccio innovativo

Un ruolo fondamentale in questo progetto è svolto da Tocia! Cucina e Comunità un collettivo veneziano nato su iniziativa di Marco Bravetti. Il collettivo utilizza la cucina come strumento per raccontare storie e creare connessioni tra le persone. La cucina al Cason da Sandro si discosta dalle aspettative tradizionali, privilegiando specie povere e prodotti poco commerciali.

Il percorso gastronomico inizia con l’ostrica di laguna soda e carnosa, seguita da portate pensate per la condivisione. I cuochi di Tocia! esplorano e valorizzano le risorse locali, come alghe, piante alofite e varietà vegetali tipiche della laguna. La disponibilità non continuativa delle materie prime e i limiti logistici non sono ostacoli, ma opportunità per creare piatti unici e cambianti.

Un’esperienza unica e il futuro della laguna

L’esperienza al Cason da Sandro è riservata a non più di venticinque ospiti e comprende il percorso gastronomico, il racconto dei prodotti e la spiegazione dell’allevamento. Il trasporto in barca, se non si arriva in autonomia, costa 30 euro in più.

Il futuro della laguna è il nodo decisivo. Bravetti ricorda che la pesca sta sparendo, ma progetti come il Cason da Sandro indicano una direzione da percorrere: produrre in modo differente e fare accoglienza senza banalizzare, generando valore e comprensione del territorio. Il Cason potrebbe diventare un luogo di osservazione e ascolto, con laboratori e microresidenze artistiche, espandendo il racconto della laguna con altri linguaggi.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.