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21 Settembre 2026

Scopri le Mielerie Aperte, la festa del miele a Mulazzo e le curiosità

Dalle arnie alle degustazioni, scopri cosa rende unico il miele italiano e dove viverlo in prima persona.

Scopri le Mielerie Aperte, la festa del miele a Mulazzo e le curiosità

Il miele è più di un semplice dolcificante: è il risultato di un processo biologico complesso, di tradizioni locali e di iniziative che cercano di avvicinare il pubblico al suo mondo. In Italia, negli ultimi anni sono nate due proposte che uniscono cultura, turismo e scienza, invitando i curiosi a varcare la soglia di apiari, laboratori e manifestazioni dedicate.

Le Mielerie Aperte: un laboratorio per i visitatori

Nel 2024 l'Unione Nazionale delle Associazioni di Apicoltori Italiani (Unaapi) ha lanciato il progetto Mielerie Aperte ispirato al modello delle cantine aperte. Due giornate all'anno – il 17 maggio, in occasione della Giornata internazionale delle api, e il 15 novembre – vedono circa 200 aziende agrarie di tutto il Paese aprire le proprie porte. Durante queste occasioni si possono osservare le diverse fasi di produzione, dalla raccolta del nettare alla trasformazione in pappa reale, cera e, naturalmente, miele assaggiare le varietà locali e dialogare direttamente con gli apicoltori.

Una rete di esperienze permanenti

Oltre alle giornate ufficiali, le aziende aderenti propongono visite guidate, laboratori di lavorazione e percorsi degustativi su prenotazione. Una guida elettronica, resa disponibile il 14 settembre 2026, raccoglie i contatti di queste strutture, permettendo ai turisti di pianificare itinerari enogastronomici incentrati sul miele e di scoprire le peculiarità di ciascuna zona, dal Nord alle isole.

Bancarel’Miele a Mulazzo: la festa della Lunigiana

Il weekend del 10-11 settembre 2026 la cittadina di Mulazzo ha ospitato la seconda edizione di Bancarel’Miele una manifestazione che coniuga degustazioni, laboratori di autoproduzione, spettacoli e conferenze. L'evento è stato avviato dal sindaco Claudio Novoa e dal direttore del Consorzio del Miele della Lunigiana, Marco Cavallotti, con l'obiettivo di valorizzare la “Strada del Miele” locale.

Varietà DOP e agenda culturale

Durante le due giornate sono state presentate le cinque tipologie DOP della zona – acacia, castagno, millefiori, melata ed erica – accompagnate da tavole rotonde su api-terapia il rapporto tra api e territorio, e da una mostra-mercato. Gli spettacoli, i concerti e le attività per bambini hanno trasformato la manifestazione in una vera vetrina turistica per la Lunigiana, promuovendo al contempo la produzione agroalimentare di alta qualità.

I segreti scientifici che rendono il miele unico

Al di là di iniziative locali, il miele possiede caratteristiche chimiche straordinarie. Contiene meno del 18 % di acqua un valore che spiega la sua capacità di conservarsi per millenni, di cristallizzare in barattolo e di agire come disinfettante naturale. Le api rimuovono l'eccesso d'umidità sventolando le ali sopra i favi, creando un ambiente troppo secco per batteri e funghi; l'acidità (pH 3,2-4,5) e il perossido di idrogeno generato da un enzima apiico completano la difesa.

Conservazione millenaria e cristallizzazione

Le scoperte archeologiche – come il vaso di miele trovata nella tomba di Tutankhamon – dimostrano che la bassa umidità ha preservato il prodotto per oltre 3 000 anni. La stessa scarsità d'acqua favorisce la cristallizzazione del glucosio: nei mieli grezzi non filtrati i micro-particelle di polline e cera fungono da nuclei, accelerando il processo. Un semplice riscaldamento a bassa temperatura restituisce il miele liquido senza alterarne le proprietà.

Applicazioni medicinali e limiti

Il perossido di idrogeno e, nel caso del miele di Manuka, il metilgliossale conferiscono al prodotto proprietà antibatteriche sfruttate in medicina per trattare ferite e ustioni. Inoltre, studi clinici mostrano che il miele è efficace contro la tosse nei bambini sopra i 12 mesi, equiparandosi a farmaci come il destrometorfano. Tuttavia, per i neonati è controindicato a causa del rischio di botulismo da Clostridium botulinum.

Minacce commerciali: adulterazione

Nonostante la robustezza chimica, il miele è vulnerabile a pratiche commerciali scorrette. Nel 2023 la Commissione Europea ha rilevato che il 46 % dei campioni di miele importato presentava tracce di sciroppi di mais, riso o barbabietola, falsando il prodotto. Per garantire l'autenticità è consigliato acquistare miele con indicazione di origine chiara, preferibilmente da produttori certificati a livello nazionale.

Conoscere le sue proprietà chimiche permette di apprezzarne sia il valore gastronomico sia le potenzialità terapeutiche, mentre la vigilanza contro l'adulterazione assicura che il prodotto rimanga fedele alla sua storia millenaria.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.