Nel cuore di Milano Niguarda, fra i quartieri di Prato Centenaro e Segnano, sorge Via Pianell 52, un luogo che pochi avrebbero potuto immaginare come destinazione per i cultori del caffè specialty. Da un paio di settimane, il vecchio Bar Le Betulle ha cambiato nome e identità, divenendo Presso Caffetteria Specialty un progetto ideato da Andrea Spataro, lo stesso proprietario del precedente locale.
Il cambiamento non ha turbato la clientela abituale: anziani che chiacchierano di condominio, mamme con passeggini e conoscenti si alternano al bancone senza interrogarsi sul nuovo nome. Tuttavia, la trasformazione ha introdotto un repertorio di caffè e prodotti che lo collocano al centro della scena milanese del specialty, soprattutto in occasione della Giornata Internazionale del Caffè.
Da Le Betulle a Presso: la nascita di una caffetteria specialty
Presso si presenta come un bar di quartiere ma con una missione più ambiziosa: portare ricerca, qualità e consapevolezza in ogni tazza. Il locale, progettato da Marg Studio, mantiene un design lineare con un bancone accogliente, pochi sgabelli alti e una piccola saletta per una quindicina di ospiti. L’esterno, con tavolini sparsi, invita a gustare la colazione all’aria aperta, mentre il nome “Presso” richiama l’idea di “presenza” di sapori e storie.
Il caffè specialty: dalla piantagione al bicchiere
Le selezioni di Presso provengono dalla torrefazione Le Piantagioni del Caffè storica azienda livornese che dal 1994 si dedica al caffè specialty. L’azienda, fondata nel 1895 dalla famiglia Meschini, sceglie coltivazioni che rispettano criteri etici e tecnici di eccellenza, sotto lo slogan “la libertà di scegliere la qualità basandosi sui fatti, non sulle abitudini”.
Nel periodo di visita la caffetteria proponeva il Choopchebi un 100 % arabica biologico coltivato a 1700 m di altitudine in Perù. Prodotto dalla cooperativa omonima di circa 150 soci, avviata nel 1947 per sostituire le piante di coca, questo caffè si distingue per aromi di mandorla, cioccolato e fiori, regalando una tazza di grazia e delicatezza. Sul sito del torrefattore il prezzo è di 11,50 € per 250 g (circa 46 €/kg), ma a Presso la tazzina di monorigine viene proposta a 3,50 €.
Metodi di estrazione e prezzo delle bevande
Presso offre due modalità di preparazione: il V60 un’estrazione a filtro manuale lenta, una tazza alla volta, che permette di controllare ogni fase; e il batch brew un procedimento automatico che produce volumi più ampi. L’espresso tradizionale costa 1,30 €, mentre le versioni monorigine salgono a 3,50 €. Il V60 viene proposto a 6 €, il batch brew a 4,50 €, con la possibilità di ordinare anche flat white e cortado.
Dolci, panini e collaborazioni artigianali
L’offerta gastronomica è affidata a partner di qualità. I croissant e i cruffin – incrocio tra croissant e muffin – sono realizzati da AB Pasticceria di Cormano, gestita dal figlio di un celebre pasticciere milanese. Il cruffin, venduto a 2,20 €, è farcito con crema leggera. I croissant vuoti partono da 1,60 €; quelli farciti (crema, cioccolato, frutti di bosco o albicocca) costano 2,00 €. Versioni vegane, integrali e al pistacchio hanno prezzo di 2,20 €.
Per le proposte salate, Presso collabora con MG Bakery di Lissone, che fornisce pizze alla romana e al padellino, oltre ai toast di avocado (8,50 €) con pane di farro e lievito madre. Il pane per i panini proviene da Roberto Talerico a Legnano, mentre la sfoglia con cotto, fontina e Parmigiano è proposta a 3,00 €. I panini, più corposi, hanno prezzi a partire da 10,00 €.
Prezzi trasparenti e percezione della città
Il prezzo medio dell’espresso a Milano è di 1,27 €, leggermente inferiore alla media nazionale di 1,29 €. In questo contesto, Presso si posiziona con una politica di prezzi chiari: l’espresso tradizionale a 1,30 €, i monorigine a 3,50 €, il V60 a 6,00 € e il batch brew a 4,50 €. Questi valori sono verificati sul menu cartaceo del 1 ottobre 2026.
Il locale, pur essendo parte del panorama specialty milanese assieme a Cafezal e Ditta Artigianale, mantiene l’identità di “bar di quartiere”. L’obiettivo dichiarato è accogliere tutti, dal curioso al conoscitore, offrendo la possibilità di scoprire nuove tazzine o semplicemente scambiare due parole al banco.




