Negli ultimi anni il settore senza glutine è diventato uno dei più redditizi dell’agroalimentare italiano. Oltre ai circa 250 mila celiaci diagnosticati, ne esistono altri 600 mila che ancora non conoscono la propria condizione, ma la domanda proviene soprattutto da consumatori attenti al benessere, non da esigenze mediche.
Il mercato dei prodotti senza glutine: crescita e consumatori
Secondo l’Associazione Italiana Celiachia, il valore del segmento gluten free ha superato i 400 milioni di euro, con una crescita annua del 6 % e una previsione di arrivare a 1,6 miliardi entro il 2030. Nel 2024 gli italiani hanno acquistato 48 milioni di chili di prodotti certificati gluten free. La grande distribuzione ha risposto ampliando gli scaffali dedicati del 25 % in soli due anni, mentre l’e-commerce è diventato il canale più dinamico. Persino le linee private label hanno registrato un incremento del 74 % nelle famiglie acquirenti di pasta senza glutine.
Prezzo e composizione: cosa nasconde il “senza gluten”
Il prezzo è il primo ostacolo per chi sceglie il senza glutine senza necessità clinica. L’Osservatorio Federconsumatori riporta che il pane gluten free costa in media il 70 % in più rispetto al corrispondente tradizionale, mentre un pasto fuori casa può comportare un sovrapprezzo del 18 %. Le differenze nutrizionali, però, non sono così marcate: uno studio dell’AIC su quasi 600 prodotti ha evidenziato che calorie, zuccheri e grassi sono simili, anzi la pasta senza glutine presenta meno zuccheri. La vera criticità è l’alto contenuto di ingredienti ultraprocessati, grassi e additivi usati per compensare l’assenza del glutine, che agisce come legante naturale.
Festival Senza Glutine a Torino: dati, obiettivi e programmazione
Dal 15 al 18 ottobre 2026 lo Scalo Eventi Torino ospiterà il primo festival itinerante italiano dedicato interamente al mondo gluten free. L’evento, gratuito e accessibile a tutti, vuole far incontrare chi ha necessità mediche, chi segue una dieta wellness e chi è semplicemente curioso. Saranno presenti food truck aderenti al network AFC con specialità provenienti da diverse regioni, un market di prodotti certificati, talk informativi e performance musicali.
Food truck, talk e spazio per la scoperta
I food truck offriranno alternative realizzate con materie prime naturalmente prive di glutine, come riso, mais, quinoa e legumi, dimostrando che è possibile coniugare gusto e salute senza ricorrere a grassi nascosti. I talk, tenuti da nutrizionisti e rappresentanti dell’AIC, approfondiranno le differenze tra allergia e intolleranza al glutine, i rischi di una dieta priva di fibre e l’importanza di leggere le etichette. L’obiettivo è far capire che eliminare il glutine per moda non porta benefici concreti, ma che una scelta consapevole può migliorare la vita dei celiaci.




