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7 Ottobre 2026

Jarno Widar conquista la Tre Valli Varesine, 105° edizione

Una giovane promessa belga conquista la classica più antica d'Italia, mentre Varese si ferma per la corsa.

Jarno Widar conquista la Tre Valli Varesine, 105° edizione

La Tre Valli Varesine celebra il suo 105° anniversario con un risultato sorprendente: Jarno Widar, un belga di appena diciotto anni, è riuscito a superare i favoriti e a tagliare il traguardo per primo davanti a una folla entusiasta. Il giovane, noto per la sua rapidità mentale e la capacità di leggere il percorso, ha dimostrato che la corsa premia l’intelligenza tattica tanto quanto la resistenza fisica.

Vittoria inaspettata di Jarno Widar

Widar, partito con il numero 63, è stato definito “l’astro nascente” da molti commentatori e ha capitalizzato una fuga decisiva a meno di cinquantacinque chilometri dal traguardo. Nonostante la presenza in gara del veterano Tom Pikok, favorito dai fan per la sua esperienza, Widar ha mantenuto un ritmo costante e ha sfruttato al meglio le curve della discesa di Montello. L’incursione di un corridore così giovane in un evento di così lunga tradizione ha suscitato ammirazione e ha ribaltato le previsioni degli esperti, dimostrando che la ciclismo è in grado di rinnovarsi costantemente.

Un tragitto che unisce storia e sfide

Il percorso di 196 km parte dal Museo del Tessile di Busto Arsizio, un edificio che ricorda il celebre Cotonificio Bustese, simbolo dell’industrializzazione lombarda. Da lì il percorso attraversa la Valcuvia, la Valceresio e la Valganna, toccando luoghi che hanno fatto la storia della gara fin dal 1921. Dopo una serie di salite tecniche, tra cui la temuta Barasso delle Cinque Piante, i corridori affrontano il Montello, un tratto che ha segnato vittorie memorabili come quella di Alessandro Ballan nel 2008.

Le radici industriali del percorso

Il Museo del Tessile funge da simbolo di continuità: la città di Busto Arsizio, all’epoca un polo manifatturiero, ha donato al ciclismo una partenza ricca di significato. L’arrivo, previsto di fronte a Villa Estense a Varese, chiude il cerchio nella “città giardino” italiana, dove i giardini fioriti accolgono i corridori. Questa giusta combinazione di paesaggi urbani e naturali rende la Tre Valli una prova non solo di velocità ma anche di capacità di gestione del terreno vario.

Varese si ferma per la classica

Per l’unica giornata dell’anno, Varese diventa una città pedonale: le auto scompaiono, le biciclette dominano le vie, e le strade chiuse ospitano una folla di appassionati provenienti da tutta Europa. La corsa femminile giunta alla sua sesta edizione, ha preceduto quella maschile, regalando al centro storico uno spettacolo di velocità e tecnica. Parallelamente, l’associazione Tre Valli Varesine APS ha promosso un concorso artistico nelle scuole superiori, con opere che saranno esposte durante i Mondiali master di ciclocross.

Nonostante l’entusiasmo dei tifosi, i commercianti hanno lamentato una scarsa affluenza nei negozi. “Siamo contenti dell’evento, ma avremmo voluto più passanti nei negozi”, ha commentato Omar Montalbán, mentre Paolo Ambrosetti ha sottolineato che i turisti sportivi tendono a fermarsi solo ai bar e ai punti di ristoro. Le autorità comunali, tuttavia, considerano la manifestazione una vetrina internazionale per Varese.

La magia della Tre Valli Varesine si riflette anche nelle storie individuali dei cittadini. Ugo, ottantatreenne di Bardello, si alza all’alba per prendere posto sotto il ponte ferroviario di Casbeno, mentre Manuel, trentacinquenne, indossa con orgoglio una felpa “Sono varesino e me ne vanto”. Queste testimonianze mostrano come la corsa sia più di una competizione: è un rito collettivo che unisce generazioni, sportivi, artisti e commercianti in una giornata unica.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.