La straordinaria carriera dello chef Lorenzo Cogo e la sua evoluzione professionale

Dalla stella Michelin alla rinuncia: il percorso di uno chef che ha sfidato le convenzioni

La carriera di Lorenzo Cogo è un viaggio attraverso le cucine del mondo e le sfide personali. Nato nel 1986 a Thiene, in provincia di Vicenza, Cogo proviene da una famiglia di cuochi: il nonno era maggiordomo per una famiglia nobile e il padre gestisce ancora oggi la trattoria di famiglia. Dopo la scuola alberghiera, Cogo ha intrapreso un percorso internazionale che lo ha portato a lavorare in alcuni dei ristoranti più prestigiosi del mondo.

Dall’Australia all’Inghilterra, dal Giappone ai Paesi Baschi, Cogo ha affinato le sue tecniche al fianco di chef rinomati come Shannon Bennett, Heston Blumenthal e René Redzepi. Nel 2011, a soli 24 anni, è tornato in Italia per aprire El Coq a Marano Vicentino, un ristorante che ha rapidamente ottenuto una stella Michelin rendendo Cogo lo chef stellato più giovane d’Italia.

El Coq: la nascita di una stella

El Coq è stato il trampolino di lancio per Cogo, che ha sviluppato uno stile unico chiamato cucina istintiva una fusione di tecnica internazionale e materie prime locali. Il successo del ristorante ha portato a un trasferimento nel centro di Vicenza, all’interno dello storico Caffè Garibaldi in Piazza dei Signori. Qui, Cogo ha ampliato la sua attività, creando anche El Casolin, una bottega dedicata ai suoi prodotti.

La svolta: dalla stella Michelin alla rinuncia

Nel 2026, Cogo ha preso una decisione drastica: chiudere El Coq e tornare nella trattoria di famiglia a Thiene. Questa scelta è stata motivata dalla volontà di riconnettersi con le sue radici e di esplorare nuove opportunità. Negli anni successivi, ha avviato diversi progetti, tra cui Loco, una linea di zuppe pronte, e il Lorenzo Cogo Social Club, un loft-rooftop con piscina a Schio dove cucina in stile freestyle.

La sua esperienza come executive chef e consulente per il ristorante Dama a Venezia è terminata all’inizio del 2026 a causa di divergenze di visione con la nuova proprietà. Cogo ha spiegato che il riconoscimento della stella Michelin ha cambiato l’approccio delle persone nei suoi confronti, ma ha anche capito che non voleva passare la vita chiuso in un ristorante. La sua priorità è diventata la famiglia e la libertà di esplorare nuove passioni.

La casa del gusto di Sicilia: un progetto innovativo

In un contesto diverso, Andrea Finocchiaro ha ideato un progetto ambizioso: la Casa del gusto di Sicilia. Questo museo interattivo e inclusivo è dedicato alla promozione delle eccellenze gastronomiche siciliane. Finocchiaro, fondatore di Ristoworld Italy, ha spiegato che il museo sarà un open space con plastici di cibo tipico, corsi di cucina, sale per degustazioni e un’area dedicata allo shopping.

Il progetto mira a valorizzare i prodotti DOP e IGP della Sicilia e a creare un circolo virtuoso economico. Finocchiaro ha dichiarato che il museo sorgerà a Catania e che l’inaugurazione è prevista entro i prossimi due anni. Questo progetto innovativo potrebbe diventare un punto di riferimento per la promozione della cucina siciliana in tutto il mondo.

Scritto da Edoardo Castellucci

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