L’Italia si prepara a vivere un’estate calcistica senza la sua Nazionale ai Mondiali 2026. Per la terza volta di fila, gli azzurri resteranno a casa, un’assenza che pesa non solo sul piano sportivo, ma anche economico e sociale. Dopo le delusioni del 2018 e del 2026, la squadra guidata da Gennaro Gattuso ha fallito nuovamente l’obiettivo, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori dei tifosi.
La strada verso la qualificazione è stata tortuosa. Nei gironi di qualificazione europei, l’Italia è stata inserita in un gruppo difficile con la Norvegia che ha dominato con otto vittorie su otto, tra cui un doppio successo contro gli azzurri. Questo risultato ha costretto l’Italia agli spareggi, dove ha superato l’Irlanda del Nord ma ha perso contro la Bosnia Erzegovina che ha così strappato il pass per il Mondiale.
Le conseguenze dell’assenza italiana
L’assenza dell’Italia ai Mondiali 2026 ha un impatto significativo non solo sul movimento calcistico, ma anche sull’economia del Paese. Secondo uno studio di The Trade Desk il tifo azzurro avrebbe attivato consumi concreti in molte categorie, dal cibo ai viaggi, dalle scommesse ai media. Il 62% degli italiani dichiarava di voler seguire il torneo, con un coinvolgimento ancora maggiore tra i più giovani. La mancata qualificazione ha quindi un effetto a cascata su vari settori.
Il presidente della FIFAGianni Infantino ha chiarito che non c’è mai stata la possibilità di ripescare l’Italia, nonostante le voci che circolavano. Ha inoltre sottolineato l’importanza della nuova formula a 48 squadre, che permette a nazioni come Capo VerdeCuraçao e Giordania di partecipare al torneo. La lotta al razzismo e l’innovazione tecnologica, come l’uso del VAR e la scannerizzazione dei giocatori, sono altri temi caldi di questa edizione.
L’impatto economico e sociale
L’assenza dell’Italia ai Mondiali 2026 ha un impatto economico rilevante. Secondo le stime, il torneo avrebbe attivato consumi in vari settori, dal food delivery alle scommesse, dai viaggi ai media. Il 57% degli italiani prevedeva di acquistare cibo per seguire le partite, mentre il 38% avrebbe ordinato cibo a domicilio. Inoltre, il 40% degli appassionati stava valutando l’acquisto di biglietti per assistere al torneo negli Stati Uniti.
L’assenza della Nazionale italiana ha anche un impatto sociale. Il calcio è un elemento di coesione nazionale, e la mancata partecipazione ai Mondiali lascia un vuoto emotivo nei tifosi. La passione per la squadra nazionale è un fenomeno trasversale, che coinvolge tutte le generazioni e che, in assenza dell’Italia, rischia di spegnersi.
Le sfide future per il calcio italiano
La mancata qualificazione ai Mondiali 2026 pone nuove sfide per il calcio italiano. La FIGC è alla ricerca di un nuovo commissario tecnico, dopo l’addio di Gennaro Gattuso. Silvio Baldini è attualmente l’allenatore ad interim, ma la scelta definitiva spetterà ai vertici della federazione. La sfida è quella di ricostruire una squadra competitiva, capace di tornare a lottare per i grandi tornei internazionali.
Le conseguenze sono molteplici, dall’impatto economico al disappunto dei tifosi. La sfida ora è quella di ricostruire e tornare a competere ai massimi livelli.
