Perché l’Italia non sarà ai Mondiali 2026 e chi invece ci sarà

L'Italia manca ancora una volta il Mondiale: il percorso nelle qualificazioni, la sconfitta ai playoff con la Bosnia e i tecnici e l'arbitro italiani che saranno comunque protagonisti nella competizione

Il calcio italiano non sarà presente alla fase finale del Campionato mondiale 2026. Dopo due esclusioni consecutive nel 2018 e nel 2026, la Nazionale ha mancato l’accesso anche a questa edizione allargata a 48 squadreinfliggendo un’ulteriore ferita al movimento sportivo nazionale. Il percorso di qualificazione ha visto l’Italia competere nel girone contro la Norvegiacon risultati che alla fine non sono bastati per il primo posto diretto, e una successiva eliminazione nella finale dei playoff contro la Bosnia Erzegovina.

Il cammino nelle qualificazioni europee e il ruolo della Norvegia

Nel girone europeo l’obiettivo era semplice nella teoria: finire primi per accedere direttamente al torneo nordamericano. La Norvegiatuttavia, ha messo in fila una serie impressionante di risultati e ha chiuso con un filotto di otto vittorie su otto, distanziando l’Italia di sei punti. Tra i match decisivi ci sono stati due successi norvegesi contro gli azzurri che si sono rivelati determinanti per la classifica finale. L’andamento della qualificazione ha dimostrato come, nonostante la maggiore disponibilità di posti dovuta al formato a 48 squadre, la capacità di capitalizzare gli scontri diretti sia rimasta fondamentale: l’Italia ha quindi chiuso seconda nel gruppo e ha ottenuto l’accesso ai playoff.

Transizione in panchina: da Spalletti a Gattuso e poi a Baldini

Durante il ciclo di qualificazione la guida tecnica della Nazionale è cambiata: si è passati da Luciano Spalletti a Gennaro Gattuso. Dopo la sconfitta nella finale dei playoff contro la Bosnia, Gattuso ha rassegnato le dimissioni e la federazione ha nominato Silvio Baldini come commissario tecnico ad interim. Baldini ha diretto la squadra nelle amichevoli estive, tra cui match contro Lussemburgo e Greciain attesa di una soluzione definitiva sulla guida tecnica.

I play-off: vittoria sull’Irlanda del Nord e sconfitta in Bosnia

Il percorso dei playoff ha visto l’Italia affrontare prima l’Irlanda del Nordsuperata con successo, e poi la Bosnia Erzegovina nella partita decisiva. La finale, giocata in trasferta, si è chiusa a favore dei bosniaci, che hanno conquistato il pass per la fase finale. Quel match è stato uno spartiacque che ha segnato la stagione azzurra: dalla delusione in campo alla reazione della dirigenza, culminata nel cambio al vertice della panchina. La mancata qualificazione ha scatenato dibattiti interni sulla programmazione, sullo sviluppo dei giovani e sulle scelte tattiche adottate durante le qualificazioni.

Chi porterà il tricolore in Nord America: italiani in panchina e in campo

Pur senza la Nazionale A, diversi italiani saranno presenti al Mondiale in ruoli di primo piano. Tra gli allenatori spicca Carlo Ancelottichiamato a guidare la Brasile come commissario tecnico; un nome che catalizza attenzioni per la sua lunga carriera internazionale e per la recente consacrazione mediatica. Un altro tecnico italiano protagonista è Vincenzo Montellaalla guida della Turchiasquadra tornata ai Mondiali dopo un’assenza di oltre due decenni grazie anche al suo apporto.

Altri italiani in panchina e in arbitro

Fabio Cannavaro sarà allenatore dell’Uzbekistanriportando la sua esperienza da campione del mondo in una nuova veste tecnica. Sul fronte arbitrale, l’unico direttore di gara italiano designato per la rassegna è Maurizio Marianiriconosciuto a livello UEFA e FIFA e attivo anche nel ruolo di VAR in competizioni internazionali. La presenza di questi professionisti dimostra come il contributo italiano al calcio globale non si esaurisca con l’assenza della Nazionale.

Il Mondiale 2026 prenderà il via in sedi storiche come l’Estadio Azteca di Città del Messico e si chiuderà al MetLife Stadium di New York, in un formato che amplia le opportunità di sorpresa e mette alla prova la profondità dei roster. Per il calcio italiano resta il compito di leggere criticamente gli errori commessi durante le qualificazioni, valorizzare i vivai e definire una linea tecnica chiara per il futuro. Nel frattempo, tifosi e addetti ai lavori seguiranno il torneo con l’attenzione posta sia sulle grandi favorite, sia sui volti italiani che, in ruoli diversi, rappresenteranno il paese sul palcoscenico mondiale.

Scritto da Edoardo Castellucci

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