Il 19 e 20 settembre i Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia si sono trasformati in un vero e proprio palcoscenico gastronomico. L’iniziativa, intitolata I Gustonauti è stata promossa dall’assessorato all’Economia urbana del Comune con l’obiettivo di far incontrare produttori, consorzi, associazioni e amministratori pubblici, creando un punto di raccordo tra le diverse filiere del territorio. Il contesto è stato alimentato dal recente riconoscimento Indicazione Geografica Protetta (IGP) dell’Erbazzone reggiano, 45° prodotto certificato dell’Emilia-Romagna, che ha fornito lo slancio necessario per celebrare l’intero panorama agroalimentare locale.
Programma di sabato 19 settembre: masterclass, degustazioni e tavola rotonda
La giornata è iniziata alle 9.15 nel portico del Chiostro Grande con una masterclass dedicata all’Erbazzone IGP. Gli esperti hanno illustrato la storia della torta salata, le norme di produzione che ne garantiscono l’autenticità e hanno mostrato tecniche tradizionali e innovative, consentendo al pubblico di comprendere perché questo prodotto sia divenuto simbolo di qualità. Alle 11.15 è proseguita la dimostrazione pratica sul Cappelletto Reggiano De.Co. durante la quale i partecipanti hanno impastato, condito e assaggiato il celebre formaggio, toccando con mano la filiera produttiva.
Il dibattito “L’enogastronomia reggiana si presenta”
Nel pomeriggio, alle 17.00, il Chiostro Piccolo ha ospitato una tavola rotonda intitolata “L’enogastronomia reggiana si presenta: eccellenze, territorio e futuro”. Al dibattito hanno partecipato il sindaco Marco Massari, l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, l’europarlamentare Stefano Bonaccini, l’assessora all’Economia urbana Stefania Bondavalli, la presidente di Cirfood Chiara Nasi e l’amministratore delegato di GranTerre Maurizio Moscatelli, insieme ai rappresentanti dei consorzi del Parmigiano Reggiano, del Lambrusco e dell’Aceto Balsamico Tradizionale. La discussione ha evidenziato il ruolo di denominazioni di origine protetta e indicazioni geografiche come motori di crescita sostenibile per le produzioni locali.
Parallelamente, dalle 17 alle 20, nel portico del Chiostro Grande si è svolto “Un aperitivo ai Chiostri”, un percorso di degustazione a pagamento (15 €) che ha offerto tre assaggi di Lambrusco DOC due degustazioni di vini regionali e una selezione di cocktail a base di gin, maracuja e crema d’uva. Gli ospiti hanno potuto assaporare l’Erbazzone, il Cappelletto, la chizza reggiana, torte al riso e al cioccolato, lamponi ripieni e ricotta con Saba, il tutto accompagnato da Parmigiano Reggiano DOP. La serata si è conclusa con un concerto del gruppo Marabù a beneficio del progetto “Mire”, trasformando il cortile storico in un luogo di festa.
Domenica 20 settembre: l’aceto balsamico tradizionale al centro della scena
Il secondo giorno è stato interamente dedicato all’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia DOP in occasione del 40° anniversario del suo consorzio. A partire dalle 10.30 è stata allestita un’installazione interattiva che ha mostrato le fasi di invecchiamento, gli strumenti artigianali e le materie prime impiegate. Dalle 11.00 alle 13.00 e nuovamente dalle 14.30 alle 18.00 sono stati organizzati percorsi sensoriali e “Lezioni balsamiche”, durante i quali i produttori hanno guidato gli ospiti nella scoperta dei profumi e dei sapori tipici del prodotto, accompagnati da assaggi mirati. Alle 11.30 (e in replica alle 15.00) si è svolta una sessione formativa sul metodo di produzione, con dimostrazioni pratiche.
Il finale della manifestazione è stato segnato dallo spettacolo “E – Risalutami tuo fratello”, con la partecipazione di Andrea Barbi e Marco Ligabue, ambasciatori delle 45 DOP e IGP dell’Emilia-Romagna. Il concerto, che ha unito teatro, musica e narrazione, ha sottolineato come la collaborazione tra produttori e territorio sia la chiave per valorizzare il patrimonio gastronomico.
Prospettive future: una rete permanente per i sapori reggiani
L’assessora all’Economia urbana Stefania Bondavalli ha sottolineato che la scelta dei Chiostri di San Pietro è stata dettata da una volontà di mettere in rete realtà diverse per costruire un progetto duraturo. La risposta del pubblico, definita “bellissima”, ha confermato l’interesse della cittadinanza e delle imprese verso iniziative di questo tipo. L’amministrazione comunale ha già annunciato un nuovo appuntamento a metà ottobre, quando le eccellenze saranno celebrate in quattro piazze del centro storico (Prampolini, San Prospero, Casotti e Martiri del 7 luglio), ampliando il raggio d’azione della manifestazione. L’obiettivo a medio-termine è creare una rete stabile capace di promuovere la cultura enogastronomica di Reggio Emilia anche oltre i confini provinciali, trasformando I Gustonauti in una vera e propria scuola di eccellenza.




