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19 Settembre 2026

Crimine notturno a Montebelluna e proposta di legge sui kebab in Campania

Un aggressore armato ha reagito contro il rifiuto di cibo in un kebab veneto, finendo in prigione; nello stesso periodo, la Campania discute una normativa per proteggere i centri storici da kebab e souvenir.

Crimine notturno a Montebelluna e proposta di legge sui kebab in Campania

Il 13 agosto scorsa notte, le porte del kebab “On Fire” in piazza Jean Monlet a Montebelluna sono state teatro di un episodio violento che ha coinvolto un uomo di 30 anni, di origine marocchina, già noto alle forze dell'ordine. L'evento ha innescato una serie di azioni giudiziarie culminate con la sua reclusione.

Il sospetto, in evidente stato di alterazione per il consumo di alcol, ha chiesto del cibo. Dinanzi al diniego del personale, ha estratto un coltello, aggredendo i due giovani titolari pakistani, di 21 e 23 anni. Le ferite, una al torace e l'altra al volto, sono state giudicate curabili in circa due settimane, ma il danno psicologico è stato notevole. Durante l'assalto, l'autore si è impadronito dei portafogli dei proprietari, configurando così una rapina oltre alle lesioni personali aggravate e al porto di armi.

Indagini e custodia cautelare

Le forze dell'ordine di Montebelluna, grazie alle prove raccolte, hanno avviato un procedimento che ha portato i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile a emanare, il 12 settembre, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, su indicazione del GIP del Tribunale di Treviso. L'imputato è stato trasferito al carcere di Santa Bona, dove rimane a disposizione della magistratura, mentre la vicenda rimane aperta per ulteriori sviluppi giudiziari.

Campania: proposta di legge contro kebab e calamite nei centri storici

Parallelamente, in Campania, il capo dell'opposizione regionale, Gennaro Sangiuliano, ha presentato una proposta di legge mirata a vietare l'apertura di esercizi commerciali che vendono kebab e calamite nei centri storici. Il disegno normativo, redatto insieme a Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane e Sebastiano Odierna, si colloca sotto il titolo “Misure per la tutela dell'identità dei centri storici e delle tradizioni dell'artigianato e del commercio locale”.

Motivazioni e argomentazioni politiche

Secondo gli esponenti del centrodestra, la proliferazione di negozi di fast-food e souvenir in zone d'arte e di storia sta “violando” l'identità culturale dei borghi campani. L'obiettivo sarebbe garantire che le strade, le piazze e gli edifici continuino a raccontare la storia della comunità, in linea con l'art. 9 della Costituzione e il Codice dei Beni Culturali. La proposta prevede specifici vincoli urbanistici e paesaggistici, richiamando il D.Lgs. 42/2004 come riferimento normativo.

Reazioni e critiche

Il dibattito ha suscitato opinioni contrastanti. Alcuni consiglieri, tra cui Roberto Celano e Lea Romano, hanno accolto favorevolmente la misura, ritenendola una difesa necessaria del patrimonio. Altri, inclusi esperti di economia locale, avvertono che un divieto troppo restrittivo potrebbe limitare l'offerta turistica e danneggiare le attività di piccole imprese. La discussione si preannuncia accesa nei prossimi mesi, con la proposta che dovrà affrontare la fase legislativa regionale.

Questi due fatti, seppur diversi per natura – uno criminale, l'altro istituzionale – mostrano come la sicurezza e la tutela del patrimonio culturale siano al centro dell'attenzione pubblica in Italia. Da Montebelluna a Napoli, le autorità stanno intervenendo per ristabilire ordine e proteggere identità, in modi che riflettono la complessità della società contemporanea.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.