Salta al contenuto
1 Novembre 2026

Aperture e premi: le novità culinarie di Milano a novembre 2026

Milano accoglie una serie di aperture culinarie e gli chef più innovativi si aggiudicano i TheFork Awards 2026.

Aperture e premi: le novità culinarie di Milano a novembre 2026

Novembre 2026 porta in città una ventata di novità: panifici che si trasformano in vinerie, pizzerie che riscoprono la tradizione romana, e locali dove la serata si chiude con un DJ set. Milano continua a sperimentare, accogliendo format che uniscono cibo, bevande e esperienze sociali sotto lo stesso tetto.

Novembre 2026: le nuove aperture a Milano

Owen – Pane, caffè e vini naturali

Situato al 103 di Ripa di Porta Ticinese, Owen nasce dalla collaborazione tra Giovanni Marabese (Tone – Bread Lab) e Domenico Mazza (startup Pawi). Il locale è un panificio che si evolve in caffetteria e vineria fino a sera. Al mattino sono disponibili pagnotte, focacce e specialty coffee a partire da 3 €; a pranzo si propongono hummus, pappa al pomodoro e zuppe stagionali, con prezzi tra 8 e 9 €. Dalle 18, l’aperitivo si arricchisce di vini naturali e piatti da condividere, anche di ispirazione georgiana, con una fascia di prezzo da 6 a 22 €.

La Portineria – Vineria storica in Via Zebedia

Nel cuore del quartiere Missori, la vecchia guardiola di Palazzo Mirabilia diventa La Portineria, vineria curata dagli architetti Andrea Sirotti e Lorenzo Sabatini insieme a FOMO Wines. Aperta il giovedì, offre serate con chef ospiti e, la domenica, il menu fisso di Raffaele Bianco. Tra le proposte spiccano carpaccio di scampi alla maionese al tartufo e tartare di gambero rosso di Mazara, entrambi a 25 €, oltre a calamaretti spillo a 20 €. La carta dei vini è il cuore pulsante del locale, supportata da una selezione di cocktail classici.

Seùf – Bottega di curiosità gastronomiche

In Via Ariberto 19, Leandro Galbiati apre Seùf, una bottega di 25 m² che raccoglie prodotti scoperti viaggiando per l’Europa. Scaffali di conserve francesi, sardine nordiche, patatine spagnole dal gusto insolito e una selezione di 30 vini naturali compongono l’offerta. Il negozio vende anche libri di cucina, riviste indipendenti e guide di viaggio, con l’obiettivo di creare una collezione in continua evoluzione.

Futura – Pizzeria romana con menù senza glutine

Il nuovo locale di Via Gaudenzio Ferrari 1 segue il successo della prima sede sull’Isola. Firmata da Luca Pezzetta, la Futura Pizzeria Romana propone la tipica pizza tonda romana, sottile e croccante, con varianti come Capricciosa di Mare e Pomodoro-Burro-Parmigiano. La sede aggiunge una cucina certificata senza glutine, separata da forni dedicati, e un piccolo cocktail bar con 10 posti a sedere.

Salotto Orsini – Bar all’italiana con boutique

In via San Carpoforo 4, Brera, Salotto Orsini ricrea il classico bar all’italiana, aperto dalla colazione al cocktail dopo cena. Al piano interrato si trova la boutique Pence 1979. La cucina di Gaia Giordano serve piatti tradizionali come lasagne, gnocchi alla romana (11 €), parmigiana (12 €) e vitello tonnato (16 €). L’aperitivo offre pane e pomodoro a 5 € e pane-burro-acciughe a 9 €, accompagnati da Negroni, Martini (12 €) o cocktail firma (13-17 €).

Dohm – Cookie, matcha e gelato artigianale

Via Sforza 3 ospita Dohm, nato da un viaggio a New York alla ricerca dei migliori cookie. Le sette varianti, dal classico al cioccolato-matcha, costano tra 4,5 e 5,1 €. Accanto, caffè selezionato, matcha giapponese di qualità cerimoniale e gelato al fiordilatte da 3,9 €.

Ristorante Belle Donne – Nuovo bistrot sul Sempione

Emiliano Fontani amplia la sua proposta con un secondo indirizzo in Via Ezio Biondi, zona Sempione. Il ristorante propone una cucina italiana che coniuga tradizione e tocco contemporaneo, con piatti di mare e di terra serviti in un’atmosfera bohémienne.

I TheFork Awards 2026: i ristoranti più celebrati d’Italia

Il 27 ottobre, al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, si è svolta la cerimonia dei TheFork Awards 2026. La giuria, composta da 74 chef internazionali, ha valutato le nuove aperture e le gestioni più innovative, mentre quasi 30 000 utenti hanno deciso i vincitori del People’s Choice Award tramite voto online.

Vincitori nazionali e regionali

Il massimo riconoscimento, People’s Choice Award nazionale, è andato a 142 Restaurant di Milano, situato in Corso Colombo, guidato dallo chef Federico Zappalà e da Sandra Ciciriello alla sala. Il locale eccelle per la stagionalità, la qualità delle materie prime e una cucina contemporanea di mare, trasformandosi da bistrot informale a esperienza gourmet.

Al Centro Italia il miglior ristorante è stato Antesi, nel Belmond Villa San Michele a Fiesole, con lo chef Alessandro Cozzolino a capo di una cucina che unisce la vista toscana a una ricerca gastronomica d’avanguardia.

Per il Sud e le Isole, il premio spetta a Baccanti di Matera, guidato da Sergio Guanti e dallo chef Nicola Popolizio, che reinterpretano la tradizione lucana con ingredienti locali e abbinamenti sorprendenti.

Altri riconoscimenti includono: Nomos Ante di Roma (Visioni Future), Tarassaco di Bientina (Miglior Servizio), Thelema di Gaggiano (Creators’ Choice e New Generation), Albura Bistrot ad Avezzano, Capuccina a Cureggio, Fonderia a Palermo, Sextantio a Santo Stefano di Sessanio, Somnium a Eboli.

Questi premi evidenziano una tendenza emergente: accanto al fine dining tradizionale, crescono le osterie contemporanee e i format ibridi che combinano bistrot, wine bar e proposte di carne, rispondendo a una clientela che cerca qualità senza la rigidità del servizio gourmet classico.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.