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18 Agosto 2026

Dai supermercati cinesi alle tavole globali: la storia dei latiao

Dai supermercati cinesi alle tavole di tutto il mondo, i latiao stanno rivoluzionando il mercato degli snack. Scopri la loro storia e il segreto del loro successo.

Dai supermercati cinesi alle tavole globali: la storia dei latiao

In un mondo sempre più connesso, alcuni prodotti alimentari riescono a superare i confini nazionali e a conquistare il palato di milioni di persone. Tra questi, i latiao gli snack cinesi piccanti che stanno facendo impazzire il mondo. Nati come provviste di emergenza, oggi sono un fenomeno globale che vale oltre 60 miliardi di yuan.

Ma cosa rende questi snack così speciali? E come hanno fatto a diventare un simbolo della cultura cinese moderna? Scopriamolo insieme.

Dalla provincia dello Hunan al mondo

La storia dei latiao inizia a Pingjiang nella provincia dello Hunan nel 1998. Dopo devastanti inondazioni che avevano distrutto il raccolto locale di soia, questi snack gommosi e piccanti divennero una soluzione di emergenza. Oggi, lo stabilimento di Mala Wangzi produce quasi 700 tonnellate di latiao al giorno, esportandoli in oltre 160 paesi.

Il successo internazionale dei latiao è stato trainato dal fenomeno del Chinamaxxing l’entusiasmo online per la cultura cinese. Video su TikTok e Instagram mostrano stranieri che assaggiano questi snack piccantissimi, contribuendo alla loro popolarità globale. La Weilong il più grande produttore cinese di latiao, ha registrato un aumento del 50% nelle vendite all’estero.

La riabilitazione di uno snack controverso

Nonostante la loro popolarità, i latiao hanno a lungo sofferto di una cattiva reputazione. Considerati un cibo spazzatura e poco igienico, molti consumatori erano scettici riguardo alla loro sicurezza alimentare. Tuttavia, con lo sviluppo del settore e l’avvento di nuovi marchi, la situazione è cambiata.

Le aziende produttrici hanno iniziato a modificare le loro ricette, riducendo l’uso di olio, sale, zucchero e additivi. Mala Wangzi ad esempio, ha adottato standard igienici paragonabili a quelli dell’industria farmaceutica e ha iniziato a utilizzare materie prime più naturali. Inoltre, l’azienda ha lanciato iniziative mirate a conquistare i consumatori più giovani, come pop-up temporanei, matrimoni a tema latiao e sponsorizzazioni di eventi di e-sport.

Un fenomeno che divide

Non tutti, però, sono convinti della riabilitazione dei latiao. Alcuni consumatori, come Li Peng hanno deciso di abbandonare l’abitudine a questi snack per adottare uno stile di vita più sano. Altri, invece, li considerano una sorta di tofu gommoso e troppo unti.

Nonostante le critiche, i latiao continuano a conquistare nuovi fan in tutto il mondo. La loro storia è un esempio di come un prodotto nato come soluzione di emergenza possa diventare un simbolo della cultura globale. E chissà quali altri snack cinesi riusciranno a fare lo stesso in futuro.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.