Ottobre si accende di profumi di mosto e di suoni allegri: la Calabria, il Lazio e la Puglia accolgono, in tre appuntamenti distinti, la celebrazione della Festa dell’uva. Tra antiche colline, centri storici e borgate rurali, gli organizzatori offrono un mix di enogastronomia, arte e spettacolo pensato per valorizzare il territorio e attirare visitatori da tutta Italia.
Festa dell’uva e del vino di Donnici, 44ª edizione
Il venerdì 9 ottobre, alle ore 18:00, il borgo di Donnici, ormai simbolo della tradizione vitivinicola calabrese, inaugura la sua 44ª edizione con il classico taglio del nastro e uno spettacolo pirotecnico curato da Cristian Cosentino. Subito dopo, alle 19:00, aprono i stand gastronomici e i mercatini artigianali, creando un vivace percorso tra le strade medievali. La manifestazione prosegue fino a domenica 11 ottobre, alternando concerti, esposizioni artistiche e laboratori sul vino. Il sindaco Franz Caruso consegnerà la targa “Cosenza Città del Vino”, segno dell’ingresso nella Rete delle Città del Vino. Per agevolare gli spostamenti, dalle 19:00 alle 1:30 è disponibile una navetta gratuita che collega le piazze principali della città con Donnici.
Coesione associativa e prospettive di enoturismo
Quest’anno le realtà associative del borgo si sono unite nell’Associazione temporanea di scopo, dimostrando un forte spirito di unità e partecipazione. L’assessore al turismo Rosario Branda ha sottolineato come l’appartenenza al circuito nazionale delle Città del Vino possa ampliare le opportunità di enoturismo valorizzando non solo il vino ma anche i prodotti tipici e le eccellenze agroalimentari della regione.
La festa dell’uva di Mentana, 69ª edizione
Il piccolo centro storico di Mentana, a pochi chilometri da Roma, ospita la sua 69ª edizione nei giorni sabato 3 e domenica 4 ottobre. Dalle 18:30 alle 24:00 il borgo si trasforma in un vero e proprio vetrina internazionale più di 40 produttori, provenienti da Friuli, Sicilia, Toscana, Campania, Lazio, Sardegna, Marche, Abruzzo, Alto Adige, Lombardia, Veneto, Puglia, Trentino, oltre che da Champagne e Borgogna, offrono degustazioni e racconti dei propri terroir. Gli stand, collocati nel cuore del centro storico, sono affiancati da concerti e performance artistiche, creando un’atmosfera di festa che celebra la varietà dei vitigni italiani e non.
Territori e identità
La programmazione di Mentana mira a evidenziare il legame tra territorio e identità. Ogni produttore racconta la storia della propria vigna, mettendo in luce le pratiche sostenibili e le tradizioni tramandate di generazione in generazione. Questo approccio vuole rafforzare il senso di appartenenza e invitare i visitatori a scoprire le radici culturali dietro ogni bottiglia.
Foggia riscopre la festa dell’uva, prima edizione
Dal 16 al 23 ottobre, Foggia inaugura la sua prima Festa dell’uva un percorso culturale che si snoda tra il centro cittadino e il borgo di Incoronata. L’evento parte venerdì 16 ottobre alle 19:00 con la mostra-documentaria “La terra, la vite, la memoria” presso il Palazzo di Città, dove sono esposti documenti d’archivio, mappe e fotografie che narrano la storia vitivinicola della Capitanata. Il Museo Civico, la Soprintendenza e il Ministero della Cultura hanno collaborato per rendere la mostra accessibile gratuitamente.
Laboratori, sport e degustazioni
Sabato 17 ottobre si svolgono i primi GustoLab organizzati da Puglia Expò: il primo, alla Cantina Borgo Turrito, è dedicato alla cucina del recupero, con Massimo Andrea di Maggio e la Tenuta Chianchito; il secondo, a Palazzo di Città, propone “La pasta che parla di territorio”. Il week-end prosegue con degustazioni wine & food lungo le vie del Borgo Incoronata, spettacoli itineranti e, domenica 18 ottobre, una “Yoga Silent Experience” e una camminata sonora nel Parco Bosco Incoronata. La “Notte della Vite”, il 18 ottobre alle 19:30 al Museo Civico, è un percorso sensoriale che unisce narrazione e degustazione, riservato a un pubblico limitato previa prenotazione. L’evento si chiude venerdì 23 ottobre con un concerto finale in piazza Cattedrale, accompagnato da una degustazione conclusiva.
Rete e sostenibilità
Il sindaco Maria Aida Episcopo ha dichiarato che la festa intende rafforzare i legami tra le borgate e il centro, offrendo ai giovani l’opportunità di conoscere le proprie radici. Il presidente della Commissione Cultura, Italo Pontone, ha evidenziato l’importanza di valorizzare le tradizioni contadine, sottolineando come la manifestazione contribuisca a mantenere viva la memoria storica del territorio.




