Salviamo il Parchetto Recuperamo: la battaglia dei cittadini del Pigneto

Un'area abbandonata trasformata in un giardino pubblico grazie all'impegno dei cittadini ora rischia di essere cementificata. Scopri la storia del Parchetto Recuperamo e la battaglia per salvarlo.

Nel cuore del Pigneto, un’area che un tempo era simbolo di degrado sta diventando il campo di battaglia per il futuro degli spazi urbani. Il Parchetto Recuperamo, nato dal lavoro volontario di decine di abitanti del quartiere, è ora minacciato da un progetto edilizio che potrebbe trasformarlo in un edificio residenziale.

Quello che oggi è un punto di riferimento per il quartiere, frequentato da famiglie, anziani e bambini, rischia di diventare un altro tassello nel mosaico della cementificazione romana. La mobilitazione dei cittadini, supportata dal Municipio Roma V, punta a salvare questo spazio verde e a riconoscerne il valore sociale e ambientale.

Dall’abbandono alla rigenerazione urbana

Fino a pochi anni fa, l’area di via del Pigneto 5 era un luogo abbandonato, teatro di fenomeni di spaccio e insicurezza. A cambiare il volto dello spazio è stato l’intervento del Collettivo Recuperamo, un gruppo di cittadini che ha avviato una lunga opera di pulizia, recupero e manutenzione.

Grazie al lavoro volontario, sono state installate panchine, nuove alberature, illuminazione e giochi per bambini. Il parchetto è diventato un luogo di aggregazione, ospitando concerti, proiezioni all’aperto, assemblee pubbliche e laboratori. Oggi, il Parchetto Recuperamo è considerato un presidio di legalità e coesione sociale.

La minaccia della cementificazione

La vicenda nasce dalla delibera approvata dall’Assemblea Capitolina il 27 gennaio 2026, che prevede la restituzione dell’area alla società Porta Maggiore Park nell’ambito del Programma Urbano Parcheggi. Una decisione che ha acceso l’allarme tra residenti e attivisti, convinti che il futuro del parchetto rischi di essere compromesso.

Secondo i cittadini e i comitati, la costruzione di abitazioni al centro dell’area significherebbe cancellare uno degli ultimi spazi verdi disponibili nel quadrante aggravando il problema del consumo di suolo e delle isole di calore in una zona già fortemente urbanizzata.

La mobilitazione per salvare il parchetto

Per rafforzare la mobilitazione, il Collettivo Recuperamo ha lanciato una petizione sulla piattaforma, invitando residenti, associazioni e cittadini romani a sottoscrivere l’appello per salvare il parco dalla cementificazione. Le richieste rivolte al Comune di Roma sono chiare: apertura di un tavolo tecnico-politico con tutte le parti coinvolte, acquisizione dell’area al patrimonio pubblico, conferma della destinazione a verde urbano e riconoscimento formale della gestione condivisa come esperienza di bene comune.

“Difendere il Parchetto Recuperamo significa difendere un’idea diversa di città”, spiegano gli attivisti. “Una città che mette al centro gli spazi pubblici, l’ambiente, la partecipazione e la qualità della vita dei cittadini.”

Nei prossimi giorni sono previste nuove iniziative pubbliche per informare il quartiere e raccogliere adesioni. La battaglia del Pigneto si annuncia come uno dei confronti più significativi sul futuro degli spazi urbani romani: da una parte la tutela del verde e dei beni comuni, dall’altra le pressioni della trasformazione immobiliare.

Scritto da Edoardo Castellucci

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