La stazione ferroviaria del Pigneto, una delle opere più attese della Capitale, ha visto slittare nuovamente le sue scadenze. Dopo l’abbandono dell’ipotesi di apertura a giugno, è stato confermato che i primi treni circoleranno solo a inizio 2027. Tuttavia, la realizzazione completa dell’opera, inclusa la piazza pedonale sopra il vallo, è prevista solo per il 2029.
Il nuovo cronoprogramma è stato presentato durante un incontro tra i rappresentanti di Roma Capitale, il Municipio V, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e il Comitato di quartiere Pigneto-Prenestino. L’incontro ha confermato che la versione light della stazione, che permetterà lo scambio tra le linee FL1 e FL3 sarà completata entro dicembre 2026.
Le fasi del progetto e i tempi di realizzazione
Attualmente, gli operai stanno completando le banchine d’attesa e le scale che collegheranno la fermata alla viabilità locale. Le operazioni di parziale copertura del vallo procedono a rilento. Questa prima fase metterà in comunicazione diretta due dorsali ferroviarie strategiche: la linea FL1 (Orte-Fiumicino) e la FL3 (Roma-Viterbo).
Tuttavia, la vera sfida urbanistica del Pigneto resta la realizzazione del tunnel sotterraneo di interconnessione con la Linea C della metropolitana e la creazione di una maxi-esplanade pedonale da 13 mila metri quadrati. Solo nel 2029 il vallo ferroviario smetterà di essere un canyon di ferro e fumi per trasformarsi in un parco pubblico sospeso.
I disagi per i residenti e le richieste del comitato
Le associazioni di zona, supportate da un documento ufficiale approvato dal Municipio V, hanno espresso forti preoccupazioni sulla gestione dei prossimi tre anni di lavori. I cittadini temono che la seconda fase dell’opera possa trasformarsi in un’invasione di cemento e disagi, alterando l’identità sociale del rione.
Il comitato di quartiere Pigneto-Prenestino ha strappato una prima vittoria simbolica: Rfi ha accettato di riattivare il Totem informativo luminoso a ridosso delle barriere del cantiere. Questo strumento di trasparenza, spento da troppo tempo, permetterà a tutti di leggere scadenze e avanzamenti in tempo reale.
Tuttavia, le spine nel fianco dei residenti restano quelle della vita quotidiana: le polveri sottili sollevate dai camion, i forti rumori dovuti alle saldature notturne, la pulizia carente dei vicoli limitrofi e la paralisi dei parcheggi. Per arginare queste emergenze, i cittadini pretendono che al prossimo tavolo siedano stabilmente anche i vertici di Ama e i comandi della Polizia Locale.
Inoltre, è stata avanzata una richiesta precisa sulla scenografia del confronto: i prossimi incontri non dovranno più tenersi negli uffici comunali ma al Pigneto, dentro le sale del Cinema Aquila per consentire un’assemblea aperta e democratica.
