Il Pad Thai è molto più di un semplice piatto di noodle: è un simbolo della cultura e dell’identità tailandese. Nonostante la sua apparente semplicità, questo piatto ha radici profonde nella storia del Paese e ha giocato un ruolo cruciale nella sua unificazione e promozione a livello internazionale.
Oggi, il Pad Thai è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei piatti più rappresentativi della cucina tailandese, ma la sua storia inizia solo negli anni Trenta del secolo scorso. Per comprendere appieno il suo significato, è necessario esplorare le circostanze politiche e sociali che hanno portato alla sua creazione e alla sua diffusione.
Le origini politiche del Pad Thai
Negli anni Trenta, durante il governo del maresciallo Plaek Phibunsongkhram, la Tailandia, allora conosciuta come Siam, stava attraversando un periodo di profonda modernizzazione. Il governo decise di intervenire su vari aspetti della vita quotidiana, tra cui l’alimentazione, per promuovere l’uso di ingredienti locali e ricette economiche e nutrienti. Fu in questo contesto che nacque il Pad Thai, un piatto che utilizzava noodle di riso, ingredienti facilmente reperibili e tecniche di cottura rapide, adatte alla preparazione per strada.
Il tamarindo, il lime e le arachidi sono solo alcuni degli ingredienti che definiscono l’identità del Pad Thai, conferendogli quel caratteristico sapore agrodolce e una texture croccante. Questi elementi, insieme alla tecnica di cottura nel wok, hanno reso il piatto non solo delizioso, ma anche estremamente versatile e adattabile ai gusti locali.
La diffusione globale e il ruolo della cucina tailandese
Negli anni Duemila, la Tailandia ha deciso di utilizzare la cucina come strumento di promozione culturale. Il programma Global Thai è stato lanciato per sostenere l’apertura di ristoranti tailandesi all’estero, mentre il marchio Thai SELECT ha certificato i locali che rispettano le tradizioni culinarie del Paese. Questo impegno ha contribuito a diffondere la cucina tailandese in tutto il mondo, rendendola sempre più apprezzata e riconosciuta.
Oggi, la cucina tailandese occupa un posto centrale nella vita quotidiana e nella socialità del Paese. A Bangkok, i mercati come il Khlong Lat Mayom Floating Market e i ristoranti di lusso come Jay Fai e Potong rappresentano due facce della stessa medaglia: la ricchezza e la diversità della gastronomia tailandese. La Michelin ha riconosciuto questo vivace scenario gastronomico, assegnando tre stelle al ristorante Sorn e una stella a Cannubi, il primo ristorante italiano in Tailandia.
Il Pad Thai e la cucina tailandese in Italia
In Italia, la cucina tailandese ha trovato un pubblico sempre più appassionato. Grazie alla maggiore disponibilità di ingredienti come la pasta di tamarindo, lo zucchero di palma e la salsa di pesce, i ristoranti tailandesi stanno guadagnando popolarità. A Milano, il Bangkok Thai Restaurant è riconosciuto dal programma Thai SELECT, mentre a Roma il Sukhothai offre una vasta gamma di piatti tradizionali, dal Som Tam all’insalata di papaya verde al Tom Yum Goong, la celebre zuppa piccante di gamberi.
Il Pad Thai continua a essere il piatto con cui gran parte del mondo ha imparato a conoscere la Tailandia, ma è importante esplorare anche le altre ricette che compongono questa affascinante cucina. Dai curry alle zuppe, dalle insalate ai piatti regionali, la cucina tailandese ha molto da offrire e merita di essere scoperta in tutta la sua ricchezza.
