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18 Ottobre 2026

Calendario novembre 2026: sagre e mercati tipici in Lazio

Novembre trasforma il Lazio in un palcoscenico di sapori, tra castagne, tartufi e vini novelli.

Calendario novembre 2026: sagre e mercati tipici in Lazio

Con l’arrivo dell’autunno, le luci soffuse dei villaggi laziali e il profumo delle castagne arrostite diventano la colonna sonora di un calendario ricco di appuntamenti gastronomici. Novembre 2026 rappresenta il momento ideale per immergersi nelle tradizioni locali, passando da mercati a km 0 a feste che celebrano il raccolto, il vino novello e il tartufo. Ogni weekend si trasforma in una piccola festa collettiva, dove il cibo è il vero protagonista e la convivialità la regola d’orario.

Mercati contadini: dal sabato alla domenica tra le colline laziali

Il territorio di Albano Laziale accoglie tre mercati settimanali dal 31 ottobre al 29 novembre: il sabato in via Riccardo Lombardi e la domenica in Piazza Pia, dove agricoltori locali propongono ortaggi biologici, formaggi, salumi e miele. A Anguillara Sabazia il 1° novembre, il Mercato della Terra si svolge sulle rive del lago di Bracciano, offrendo frutta, verdura, birre artigianali e dolci stagionali. MarinoMonte CompatriFrascati e Rocca di Papa organizzano, rispettivamente il 1, 1 e 15 novembre, il 7-28 novembre e il 5-26 novembre, spazi dedicati a prodotti a km 0 e Presìdi Slow Food, con stand di porchetta, miele e legumi a filiera corta.

Sagre della castagna: tradizione e biodiversità nei Monti Lepini

Il Rione Sant’Agostino di Carpineto Romano lancia la prima edizione della Sagra della Caldarrosta dal 31 ottobre al 1° novembre, una festa che unisce musica, gastronomia e la valorizzazione della biodiversità dei Monti Lepini. La stessa località estende la manifestazione fino all’11 novembre, inserendo piatti tipici, storia rurale e laboratori per i più piccoli. A Riofreddo (31-01 novembre) è prevista una passeggiata enogastronomica con carne alla brace, pizza fritta e, naturalmente, castagne al fuoco. Vallerano celebra la sua 24ª edizione con degustazioni nelle cantine locali, laboratori per bambini e concerti, in programma fino al 1° novembre.

Castagnate e eventi speciali

La Castagnata di Anzio (6-8 novembre) aggiunge al mix caldarroste, vino novello e piatti di mare, animata da spettacoli serali di cabaret. A Rocca Canterano la Sagra della Rola, festa del Cornuto (7-8 novembre), si svolge in occasione di San Martino con un corteo ironico e l’incoronazione del “cornuto dell’anno”. Queste iniziative mostrano come la castagna sia più di un semplice alimento: è un simbolo di identità e di legame con il territorio.

Feste del vino, dell’olio novello e del tartufo: dal borgo medievale ai sapori della Ciociaria

Il borgo di Vignanello ospita la Festa del vino e dell’olio novello dal 6-8 e dal 13-15 novembre, con degustazioni tra le antiche strade del centro storico, caldarroste e dimostrazioni di molitura delle olive. A Campoli Appennino la Fiera Nazionale del tartufo bianco e nero pregiato si tiene il 7-8 e il 14-15 novembre, proponendo assaggi di piatti tipici, esposizioni artigianali e la possibilità di acquistare tartufi direttamente dai produttori. Questi eventi evidenziano la ricchezza agroalimentare laziale, dove vino novelloolio nuovo e tartufo diventano ambasciatori del territorio.

Altri appuntamenti autunnali

Il Biomercato in Certosa di Roma, attivo ogni sabato dal 7 al 28 novembre, offre una selezione di prodotti biologici e a filiera corta in una location dallo storico fascino. Inoltre, il Mercato della Terra di Frascati (7-28 novembre) continua a riunire produttori e artigiani, mentre il Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Capannelle (domeniche) promuove la sovranità alimentare attraverso la vendita diretta di prodotti stagionali. Tutti questi eventi sono pensati per chi desidera vivere un autunno autentico scoprendo sapori, suoni e storie che solo le piccole comunità laziali sanno offrire.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.